venerdì 11 giugno 2010

Benzina: ancora rialzi

Verde verso 1,42 euro, gasolio a 1,28

Ancora rialzi per i prezzi dei carburanti, sulla scia degli aumenti dei prezzi sul mercato del Mediterraneo che si susseguono da tre giorni. Questa mattina, stando alla Staffetta Quotidiana, Api/IP, Erg, Shell, Tamoil e Total hanno messo mano ai listini. Api/IP porta il prezzo medio del gasolio a 1,28 euro al litro. Anche per Erg intervento sul solo diesel (1,269) cosi' come per Tamoil (1,275). Shell porta la verde a 1,419 euro e il gasolio a 1,279. Per Total rialzo sulla verde, a 1,409 euro.

(fonte ansa.it)

Tremonti: tagli Regioni sostenibili

"Loro responsabili di spese invalidità"

Dopo l'incontro con i governatori, il ministro dell'Economia dichiara che "ci sono margini per fare riduzioni fattibili e sostenibili". Giulio Tremonti spiega che il taglio di 5 miliardi previsto dalla Manovra ai 170 dei bilanci regionali (di cui 106 per la Sanità che non verranno toccati) rappresenta il 3% delle entrate delle Regioni. Poi Tremonti punta il dito contro le Regioni: "Responsabili della spesa eccessiva per le pensioni di invalidità".
Tremonti: tagli Regioni sostenibili

Il titolare del dicastero di via XX Settembre ha giudicato la discussione "utile e costruttiva". Poi ha aggiunto: "abbiamo una posizione che è di rigidità e di flessibilità. La rigidità è sui saldi. La flessibilità sul come distribuire i mancati aumenti di spesa".

Tremonti ha aggiunto: "il bilancio delle Regioni è di 170 miliardi circa, di cui 106 riguardano la sanità". Questi ultimi restano invariati: "Sulla sanità non interveniamo". Se dunque si tagliano cinque miliardi di euro si parla di un intervento che vale il 3% ed "è sostenibile". Ed ha anche sottolineato: "entriamo in un comparto di spese molto vasto e articolato. Crediamo ci siano margini per fare tagli fattibili e sostenibili".

Dopo aver messo l'accento sul fatto che "non ci sono solo voci di spreco sulle quali bisognerà intervenire", Tremonti ha anche ricordato che ci sono Regioni "che hanno delegazioni all'estero missioni di vario tipo e Regioni che si sono fatti i grattacieli". Quanto alla rimostranza delle Regioni per le quali la manovra pesa più sul loro bilancio di quanto non pesi sulle amministrazioni centrali, Tremonti ha replicato riferendosi ai tagli per i ministeri: "E' vero che in questa manovra concorrono di meno ma questo provvedimento interviene dopo che sono già stati fatti altri tagli" a queste amministrazioni.

Il boom degli invalidi
Sulle pensioni di invalidità "la spesa è esplosa negli ultimi anni, arrivando a 16 miliardi di euro l'anno". La competenza in materia di invalidità "è delle Regioni". Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia. "Non esiste nessun altro Paese - ha aggiunto Tremonti - che destina un punto di Pil agli invalidi. C'è qualcosa che non va".

Attacco a Vendola: "Come spende i soldi?"
Il ministro Tremonti ha puntato l'indice contro le spese della Regione Puglia per "segnalare una quantità di interventi singolari" che vengono finanziati con i soldi pubblici. "Andate a guardare i soldi che Vendola destina per le fabbriche di 'Nichi' che sono centri sociali e per i cineporto" ha spiegato il ministro dell'Economia.

Pensioni invalidità, "applicate leggi dello Stato"
"Se le Regioni hanno fatto degli errori siamo pronti a verificarlo. Ma è stata applicata una legge dello Stato per conto dello Stato. Scaricare queste responsabilità sulle Regioni non è giusto". Così il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, replica alle dichiarazioni del ministro Tremonti.

Corte conti: "Regioni costrette a -11% di spese"
La riduzione di 4 miliardi dei trasferimenti alle Regioni operata con la manovra, "se non compensata da altre fonti di finanziamento (incluso il ricorso al maggior indebitamento), potrebbe comportare un taglio delle spese non sanitarie di circa l'11% in termini di competenza". Lo ha detto la Corte dei conti in audizione in Senato sulla manovra.

(fonte tgcom.it)

giovedì 10 giugno 2010

LA BENZINA AUMENTA. LA UP: "PREZZI SOTTO LA MEDIA UE"

Stop ai «teoremi accusatori, accuse di collusione o anche peggio» sul fronte dei prezzi dei carburanti. A respingere gli attacchi delle associazioni dei consumatori è il presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, nella sua relazione annuale in cui sottolinea che «in 5.000-6.000 impianti», dove vengono offerti sconti di 5-6 centesimi al litro, già «paghiamo il carburante anche meno della media europea». De Vita ha spiegato che «solo il 10-12% del prezzo totale è in qualche modo nelle mani delle aziende». Il 90% di questo «serve però a coprire i costi del sistema distributivo che per una compagnia integrata sono sicuramente superiori rispetto a quelli di un operatore indipendente o pompa bianca». La concorrenza si gioca dunque «su pochi centesimi di euro. Quando perciò su un impianto tradizionale troviamo sconti di 5-6 centesimi euro/litro significa che paghiamo il carburante anche meno della media europea. Ed oggi su almeno 5.000-6.000 impianti questo è già possibile. Quello che non troviamo corretto è che ad ogni variazione in aumento, magari di pochi millesimi da parte di un solo operatore, si costruiscano teoremi accusatori, accuse di collusione o anche peggio. Alcune associazioni di consumatori sono addirittura arrivate ad auspicare le 'manette per i petrolierì. Forse - ha osservato - si è andati un pò oltre». Secondo De Vita, a dispetto delle polemiche quando i prezzi salgono, «nessuno o scarso rilievo viene invece dato alle fasi di discesa che ci sono state ed anche consistenti». Dai picchi del luglio 2008 a fine anno 2008 i prezzi della benzina sono infatti scesi «di quasi 38 centesimi mentre nella lunga fase di risalita partita ad inizio 2009 di neanche 20. Eppure - ha proseguito - si continua a dire che la benzina aumenta sempre e si è parlato di prezzi scandalo in un momento in cui i prezzi erano addirittura fermi da diverse settimane».

NUOVI RIALZI Nuova ondata di rialzi sulla rete carburanti. Dopo il passo in avanti di Agip registrato ieri, secondo il consueto rilevamento di Quotidiano Energia, da questa mattina Api-Ip, Esso, Q8 e Total hanno messo mano ai listini. Negli impianti Api-Ip il prezzo di riferimento della benzina è salito di 0,4 centesimi fino a 1,405 euro al litro, mentre il diesel è rimasto invariato a 1,264 euro. Esso ha ritoccato di 0,5 centesimi la verde, ora a 1,405 euro, e di 1 centesimo il gasolio, portandosi così a 1,267 euro/litro. Q8 ha affiancato Shell (fino a ieri da sola in cima) avanzando rispettivamente a 1,414 e 1,279 euro, con aumenti pari a 0,3 e 0,8 centesimi, mentre Total ha rialzato di 0,4 centesimi il solo diesel fino a 1,269 euro.

(fonte leggo.it)