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mercoledì 17 novembre 2010

A NATALE IL 70% DEGLI ITALIANI COMPRERÀ I REGALI ON-LINE

Come ogni anno è partito il conto alla rovescia per le spese natalizie e chi non avrà voglia di fare code oppure vorrà programmare acquisti a tutte le ore potrà affidarsi alla rete, una modalità sempre più diffusa tra gli italiani anche per cercare suggerimenti e comparare prezzi, soprattutto sui prodotti tecnologici, i più agognati. Due ricerche, una della Nielsen attraverso BuzzMetrics e un'altra di Tns Internation per eBay, svelano i comportamenti e le preferenze. A rivolgersi al web per fare regali di Natale, secondo la ricerca eBay saranno circa 7 milioni di italiani, il 31% in più dell'anno scorso. E chi fa acquisti in rete si muove solitamente prima: lo scorso anno, ad esempio, è stato il 1 dicembre il giorno di maggior shopping degli italiani su eBay. Dall'indagine emerge anche che la spesa prevista quest'anno sarà di circa 225 euro complessivi per i regali (il 15% spenderà invece 400 euro), 135 euro per gli addobbi, biglietti augurali e altre spese legate alla festività. Solo in regali, il prossimo Natale costerà agli italiani circa 5 miliardi di euro. Se in media ciascuno acquisterà nove regali sono le donne che, con 11 doni contro otto per gli uomini, si dimostrano più generose in fatto di quantità ma più attente al risparmio. La ricerca rivela infatti che il cosiddetto sesso forte spenderà in media molto di più. Qualche esempio? 138 euro per il partner contro gli 86 euro delle donne e 80 euro per gli amici contro i 49 euro delle donne. Il mese che precede le feste solitamente rappresenta un momento di valutazione per iniziare a pianificare acquisti e in questo senso la rete può venire in aiuto per raccogliere informazioni. A questo proposito lo studio Nielsen-BuzzMetrics rivela quanto conta il passaparola digitale: prendendo ad esempio i dati dello scorso anno, tra il 15 Novembre 2009 e il 15 Gennaio 2010 ha generato oltre 36 mila conversazioni. I più desiderati e regalati sono stati i telefoni cellulari e in particolare gli smartphone (hanno occupato il 21% delle conversazioni). Apple ha generato il 26% delle conversazioni online inerenti questa categoria: è l'IPhone il principale oggetto di attenzione; Nokia è presente in una conversazione su cinque, mentre Blackberry e Htc sono citati in circa il 5% delle conversazioni, ciascuno. Altro settore molto discusso in rete è quello delle Console e dei Videogiochi: la PlayStation batte la Wii con il 42% delle conversazioni contro il 34%. Xbox è discussa nel 18% dei post. Ma cosa si aspettano di trovare sotto l'albero gli italiani? Secondo la ricerca eBay-Tns International, il 22% dichiara di desiderare un viaggio (percentuale che sale al 26% per le donne), mentre il 12% vorrebbe ricevere vestiti e accessori moda. Riguardo gli uomini, invece, il 15% preferirebbe ricevere oggetti tecnologici e il 16% oggettistica per il fai da te. Se lo shopping rappresenta un aspetto del Natale, secondo la ricerca eBay sono anche altre le caratteristiche delle festa: stare in famiglia (28%), ricevere i regali (24%), non andare in ufficio (22%) e la tredicesima (21%).

(fonte leggo.it)

mercoledì 20 ottobre 2010

'Memo' per rinnovo patenti e revisioni

Il web ti ricorda le scadenze, iscrizione su vivifacile.gov.it

Vita piu' facile per 45 milioni di automobilisti, dopo un protocollo d'intesa fra i ministri della PA Brunetta e quello delle Infrastrutture Matteoli. Da novembre si potranno ricevere sul computer (o sul telefonino) informazioni o avvisi relativi alla scadenza della patente, aggiornamento sui punti patente, avvisi sulla data di revisione dei veicoli. Per usufruire di questo servizio della Motorizzazione civile, da oggi ci si puo' iscrivere gratuitamente al portale www.vivifacile.gov.it.

(fonte ansa.it)

mercoledì 13 ottobre 2010

Google investe in energia eolica

Una 'spina dorsale' di pale lungo 600 km sulla costa atlantica

Google ha deciso di investire 5 miliardi dollari nell'energia eolica unendosi a un gruppo finanziario Usa Good Energies. Il progetto prevede la realizzazione off shore, lungo la costa atlantica degli Usa, di una 'spina dorsale' per impianti eolici, una linea 'subacquea' di 600 km, destinata a fare da base per future pale eoliche.

Good Energies e Google acquisiranno rispettivamente il 37,5% delle quote ma parteciperanno anche altre societa', tra cui la giapponese Marubeni.

(fonte ansa.it)

giovedì 10 giugno 2010

EXPEDIA, E-DREAMS, OPODO: INDAGINE SU PREZZI OCCULTI

Le agenzie di viaggi online come Expedia Italy, e-Dreams e Opodo Italia, finiscono ora sotto la lente dell'Antitrust per verificare se i prezzi e le offerte pubblicizzati siano poco chiari, come lamentato da alcuni consumatori. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti aperto tre istruttorie verso le tre società per «pratiche commerciali scorrette» dopo che erano arrivate molte denunce anche attraverso il Contact Center dell'Autorità (800.166661). Rischiano, come da prassi, sanzioni fino a un massimo di 500 mila euro. La decisione arriva nel solco di quelle prese nel 2009 dall'Autorità nel comparto viaggi e turismo dove sono state inflitte sanzioni per oltre 2 milioni di euro. Anche in questo caso l'Antitrust aveva sanzionato la differenza fra quanto pubblicizzato e quanto poi effettivamente offerto.

Sarà compito dell'Antitrust, quindi, analizzare i modi con cui le tre aziende (Expedia, e-Dreams e Opodo) pubblicizzano su internet i servizi e riscuotono i pagamenti dei pacchetti vacanza, soggiorni e voli. In molte denunce si lamentava infatti la mancanza di trasparenza delle informazioni fornite. I consumatori chiedono in particolare di verificare le modalità di promozione delle offerte utilizzate dalle agenzie online sui rispettivi siti che, secondo loro, non consentono di conoscere, da subito, il reale livello dei prezzi dei servizi pubblicizzati e le altre condizioni di prenotazione. L'indagine dovrà anche accertare se i prezzi pubblicizzati vengano tempestivamente aggiornati e se corrispondano a offerte effettivamente acquistabili. Nel caso di Expedia e e-Dreams poi le istruttorie dovranno verificare le ragioni della prassi, lamentata da alcuni consumatori, in base alla quale le aziende trattengono somme per transazioni non effettuate anche per periodi di tempo significativi.

(fonte leggo.it)

venerdì 23 aprile 2010

Conti super per la Microsoft

Ricavi a +6% grazie a Windows 7

Trimestre record per la Microsoft: il gruppo del software al 31 marzo 2010 ha incassato 14,50 miliardi di dollari, pari a un +6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il colosso Microsoft ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con utili pari a 45 centesimi di dollaro per azione, di 3 centesimi meglio delle previsioni degli analisti.

Nel terzo trimestre fiscale i ricavi si sono attestati a 14,5 miliardi di dollari, in rialzo del 6,2% rispetto all'anno scorso e in linea con le stime, che erano per un risultato di 14,39 miliardi. Il record e' da attribuire in gran parte al successo del nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 7.

''Windows 7 - ha spiegato il capo dell'ufficio finanziario del gruppo, Peter Klein - continua ad essere per noi un motore di crescita. nello stesso tempo abbiamo avuto forte crescita anche in altre aree come Bing search, Xbox LIVE e altri servizi emergenti''. Solo per quanto riguarda Windows, le entrate sono cresciute del 28% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Microsoft ha precisato che piu' del 10% dei personal computer attualmente in funzione nel mondo lavorano su Windows 7. Per questo secondo Microsoft il sistema ''puo' essere di gran lunga considerato la piu' veloce operazione di vendita nella storia''.

(fonte tgcom.it)

lunedì 19 aprile 2010

Google, utili in crescita

Ma gli analisti si aspettavano di più

Google registra utili e ricavi in crescita nel primo trimestre grazie a una ripresa della pubblicità online, ma non basta. Wall Street si aspettava di più e così il titolo dopo i dati è stato penalizzato: nelle contrattazioni after-hours ha ceduto oltre il 4% dopo aver chiuso la seduta in progresso dell'1,1% a 595,30 dollari. I risultati sono stati leggermente inferiori alle stime piu' ottimistiche degli analisti.

''La performance del primo trimestre e' stata buona, con una crescita del 23% dei ricavi su base annua'' afferma Patrick Pichette, chief financial officer di Mountain View. ''Guardando avanti restiamo impegnati a investire in innovazione, per spingere la crescita sia nelle nostre attivita' di core business sia in quelle emergenti''. Per la prima volta da quando e' sbarcata in Borsa Google ha tenuto la conference call di illustrazione dei risultati trimestrali in assenza dell'amministratore delegato Eric Schimdt, dal quale gli analisti si attendevano indicazioni sulla redditivita' di YouTube e su Nexus One.

Nel primo trimestre Google ha registrato un utile di 1,96 miliardi di dollari, in crescita del 37% rispetto agli 1,42 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi sono risultati pari a 6,77 miliardi, in crescita rispetto ai 5,51 miliardi dell'anno precedente. Al netto delle commissioni pagate ai siti partner, i ricavi si sono attestati a 5,06 miliardi a fronte dei 4,07 del primo trimestre 2009. ''Ritengo che sia stia assistendo a una nuova accelerazione della pubblicita' online. La gente effettua piu' ricerche e i pubblicitari, alla luce di questo, stanno cercando di differenziare la loro offerta'' commenta Youssef Squali, analista di Jefferies & Company. Il balzo di utili e ricavi arriva in un trimestre caratterizzato dal braccio di ferro con Pechino sulla censura, che ha spinto Mountain View a chiudere le proprie attivita' di ricerca cinesi dirottando gli utenti a Hong Kong, e con l'intensificarsi delle frizioni con Apple, ex alleato.

(fonte tgcom.it)

Falso sito della Banca d'Italia

La denuncia da Via Nazionale

Anche un sito falso della Banca d'Italia utilizzato per truffare su internet. La denuncia arriva direttamente da Palazzo Koch. "Tramite la rete internet sono stati diffusi messaggi di posta elettronica fraudolenti che, utilizzando il nome della Banca d'Italia, comunicano ai destinatari il diritto a ricevere rimborsi di imposta. A tale scopo, i destinatari sono invitati a collegarsi al sito web https://registration.bancaditalia.it/login/faces/public/login.jspx" e a compilare un modulo di rimborso che riporta il logo della Banca d'Italia e che richiede dati personali e informazioni relative a carte di credito", denuncia Via Nazionale. La Banca d'Italia avverte che i messaggi di posta elettronica e il sito "sono contraffatti e che essi non sono in alcun modo riferibili alla Banca d'Italia, ne' sono stati da essa autorizzati". Al fine di tutelare gli utenti, la Banca d'Italia ha provveduto a segnalare gli episodi alle competenti Autorita' di Polizia, riservandosi ogni altra iniziativa a tutela delle proprie ragioni e della propria immagine.

(fonte tgcom.it)

mercoledì 14 aprile 2010

Twitter, svolta commerciale

Da ora in poi anche cinguettii con pubblicita'

Grandi cambiamenti per Twitter, i cui vertici hanno annunciato oggi un nuovo piano commerciale per ottenere ricavi con la pubblicita'. Sul blog di Twitter e' da poco comparsa una lunga nota che spiega le ragioni della 'svolta commerciale'.Secondo quanto scritto nel blog, il nuovo piano commerciale prevede l'inserimento nel flusso dei tweet, i messaggi brevi di 140 caratteri pubblicati dagli utenti, anche di 'cinguettii' sponsorizzati, denominati 'Promoted Tweets'.

(fonte ansa.it)

lunedì 12 aprile 2010

"450mila iPad venduti in 5 giorni"

Da Apple i primi dati sul lancio

In cinque giorni "abbiamo venduto circa 450.000 iPad". Lo ha annunciato il numero uno della Apple, Steve Jobs, ricordando che il giorno del debutto della 'tavoletta magica', sabato 3 aprile, ne sono stati venduti circa 300.000. In tutto, ha aggiunto Jobs, "sono state scaricate 3,5 milioni di programmi, di cui 600.000 iBooks", l'applicazione per leggere i libri. Dunque, davvero partenza a razzo per il nuovo oggetto del desiderio firmato Apple. Il trend continua. La Mela fa tendenza nel mondo dell'informatica di massa.

E bene continua ad andare pure l'iPhone. Apple ha venduto a oggi "oltre 50 milioni di iPhone e oltre 85 milioni di apparecchi iPhone e iPod touches combinati". Lo ha annunciato l'ad di Apple, Steve Jobs. Il numero uno della cada di Cupertino, ha aggiunto che il nuovo sistema operativo dell'iPhone, che sara' pronto entro l'estate, prevede il multitasking cioe' la possibilita' di far funzionare diversi programmi contemporaneamente. Insomma, in casa Apple si respira aria di successo. Le vendite vanno bene e premiano la creatività.

(fonte tgcom.it)

giovedì 1 aprile 2010

Nuovo accordo Ford-Microsoft

Collaborazione per l'auto elettrica

In America la tendenza da oltre un anno è ormai chiara: l'industria delle quattro ruote ha deciso di puntare su un ridimensionamento delle cilindrate e su nuovi motori più eco-rispettosi. Tendenza Obama insomma. E così i produttori sono corsi a investire nell'ibrido e tecnologie simili. In questo nuovo contesto arriva ora la notizia di una nuova collaborazione tra il gruppo Ford e la Microsoft per aiutare i futuri clienti di veicoli elettrici della casa americana a ''ottimizzare le modalita' con cui ricaricano i loro veicoli''. E' quanto hanno annunciato le due societa' nel corso del Salone dell'auto di New York.

Il nuovo servizio ''e' un significativo passo in avanti nello sviluppo dell'infrastruttura che rendera' i veicoli elettrici'' prodotti di ''successo'' afferma l'amministratore delegato di Microsoft Steve Ballmer. La collaborazione si basa sull'utilizzo della piattaforma Microsoft Hohm per le auto elettriche Ford: Hohm aiutera' i titolari di vetture elettriche a determinare quando e come e' piu' efficiente ed economico ricaricare la batteria. La Ford prevede di introdurre 5 veicoli elettrici entro il 2013. Chiaro dunque il senso di questo nuovo accordo con la Microsoft.

(fonte tgcom.it)

martedì 30 marzo 2010

Per Apple nuovi picchi in Borsa

Sabato inizia la vendita dell'iPad

Il mercato si scalda per l'iPad e Apple sale in Borsa oltre i valori massimi di sempre (titolo fino oltre i 233 dollari). Dall'annuncio è partito tutto, ma ora si entra nel vivo visto che il tablet arriverà sabato prossimo sugli scaffali di 221 Apple Store negli Stati Uniti, oltre a essere disponibile presso la maggior parte dei punti vendita di Best Buy. Alcuni fra coloro che hanno preordinato l'iPad dovranno pero' attendere fino al 12 aprile prossimo.

Cupertino non ha fornito spiegazioni sul ritardo nella consegna, limitandosi a dire che chi vuole può continuare a ordinare l'iPad per poi andarlo a ritirare nei punti vendita il 3 aprile, oppure recarsi nei punti vendita autorizzati e acquistare direttamente il 3 aprile la tavoletta.

"L'iPad connette gli utilizzatori con le loro application e i loro contenuti in modo pi- intimo e divertente - afferma in una nota l'amministratore delegato di Apple, Steve Jobs. Non vediamo l'ora che i clienti possano mettere le mani sull'iPad questo fine settimana". Le attese legate all'iPad sono molto elevate, con Apple che comunque non ha fornito alcuna indicazione sul livello delle vendite che prevede. Secondo Katy Huberty, analista di Morgan Stanley, i fornitori di Cupertino prevedono - riporta AppleInsider - che solo nei primi tre mesi di vendita della tavoletta magica, Cupertino produrrà 2,5 milioni di iPad, mentre per l'intero 2010 ne sono previsti 8-10 milioni, ovvero una cifra decisamente superiore rispetto ai 5 milioni previsti da Wall Street.

Analisti e investitori sono alla ricerca di parametri per giudicare l'iPad nel breve e nel lungo termine. La realta' e il successo dell'iPad ''saranno determinati da quali applicazioni saranno sviluppate'' per la tavoletta magica, osservano alcuni analisti con il New York Times, mettendo in evidenza come altre variabili possono influenzare il successo dell'iPad e Apple. Fra queste la possibile cannibalizzazione da parte della tavoletta magica di altri prodotti Apple, come i MacBook, l'iPod Touch.

Alcuni analisti esaminano i precedenti Apple per prevedere la possibile quota di mercato dell'iPad. Nel 2001 le vendite di iPod sono iniziate lentamente: nel primo anno di commercializzazione ne furono venduti solo 372.000. Il secondo anno circa un milione di esemplari dopo l'apertura dell'iTunes Store. Per Apple la maggiore sfida sara' raggiunge un pubblico di massa, dato che l'iPad presenta caratteristiche nuove per i consumatori.

(fonte tgcom.it)

mercoledì 24 marzo 2010

Anche Nintendo ora punta sul 3D

Verso nuova generazione di console

L'"effetto Avatar" dilaga. Il tridimensionale va di gran moda. E le aziende, come si dice, ci si buttano. Così se da una parte già si parla di tv 3d ora c'è chi come la Nintendo punta sui games con nuova tecnologia a tre dimensioni. Il colosso nipponico dei videogiochi ha annunciato infatti che nei prossimi mesi arriverà una nuova versione della console portatile DS proprio in 3d. Si chiamerà 3DS e offrirà ai clienti la possibilità di visionare immagini in tre dimensioni senza la necessità peraltro di indossare occhiali speciali, come invece avviene appunto ora al cinema.

La casa giapponese non ha diffuso ulteriori dettagli sul nuovo prodotto in cantiere, che lascia comunque fantasticare gli appassionati su possibili giochi in stile ologramma. Nintendo ha fatto sapere che la console sarà presentata in occasione della fiera di settore E3, in programma dal 15 giugno a Los Angeles, e che la commercializzazione e' prevista durante l'anno fiscale 2010. Con il nuovo DS anche Nintendo si appresta dunque a salire sul carro del fenomeno 3d, quello di Avatar, boom da botteghino. 3DS sarà la nuova generazione della serie di console portatili DS che ha già venduto oltre 125 milioni di pezzi in tutto il mondo e potrebbe essere il nuovo volano per gonfiare le vendite della società.

Anche Sony, rivale numero uno di Nintendo nei videogame, ha comunicato la discesa in campo nel mercato del 3d, con una linea di televisori dotati della nuova tecnologia attesa per giugno e la compatibilità futura della Playstation3 con lo standard tridimensionale grazie a una piattaforma informatica compatibile.

(fonte tgcom.it)

venerdì 5 marzo 2010

Cresce la pubblicità online a gennaio +4,7% rispetto al 2009

Previsioni di aumento per il fatturato che l'anno scorso ha superato quota 600 milioni.
L'incremento più sostanzioso nelle inserzioni tradizionali delle campagne display


Inizia bene il 2010 per la pubblicità online. A gennaio il totale sfiora i 43 milioni di euro, con un +4,7% rispetto all'anno scorso. Secondo i dati comunicati dall'osservatorio Fcp Assointenet - organismo della Federazione delle concessionarie - il primo mese dell'anno ha fatto registrare una ripresa della fiducia degli investitori.

A crescere soprattutto è l'area delle campagne display, le inserzioni di tipo tradizionale, che - come sottolinea il presidente di Fcp Assointernet, Carlo Poss - mette a segno un +10,2% rispetto al gennaio dell'anno scorso. Aumenta, ma in misura più contenuta, anche la pubblicità di tipo search, quella raccolta dai motori di ricerca, con un 1,5% in più, anche se va ricordato che i fatturati di Google sono solo stimati. Incremento del 7,8%, infine, per la categoria affiliate, che racchiude le inserzioni a performance (gli annunci che vengono pagati solo se ricevono click dagli utenti), la classificata e le directory (spazi a pagamento nei database di servizi utili).

La crescita del comparto internet, a differenza da quanto accaduto nei mesi precedenti, è dunque trainata soprattutto dalle tipologie pubblicitarie proprie degli editori tradizionali, con una particolare richiesta verso i video e i formati innovativi.

Secondo le cifre Fcp, che sottostimano di una quota attorno al 25% il valore complessivo del mercato, il 2009 si è chiuso con poco più di 600 milioni di fatturato. Presto tuttavia l'organismo dovrebbe essere in grado di fornire dati più completi: "A gennaio - spiega Poss - segnaliamo l'entrata nell'osservatorio di dieci nuove agenzie, in accordo con l'obiettivo di allargare la base, in modo da dare dati a consuntivo sempre più vicini alla realtà".

(fonte repubblica.it)

mercoledì 24 febbraio 2010

"Una colossale truffa allo Stato" Chiesto arresto per Scaglia e Di Girolamo

Cinquantasei le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Roma. Arrestato anche un maggiore della Guardia di Finanza. La procura ha chiesto il commissariamento delle società indagate Fastweb e Sparkle. Il senatore del Pdl è coinvolto nell'indagine per via della sua elezione in un collegio all'estero favorita dalla 'ndrangheta. E il gip punta il dito contro Telecom Italia Spa: "O c'è stata omissione di controlli o piena consapevolezza"

"Una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale". Così il gip di Roma nelle 56 ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, definisce l'operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro scoperta dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle. Tra gli ordini d'arresto anche quelli per Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb e per il senatore Nicola Di Girolamo (Pdl), eletto nella circoscrizione Estero-Europa. Indagato anche Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb a partire dal primo novembre 2004. Il filone principale dell'indagine riguarda, oltre Fastweb, anche alti funzionari ed amministratori delle società Telecom Italia Sparkle. E il gip punta il dito contro Telecom Italia Spa: "O si è in presenza di una totale omissione di controlli all'interno del gruppo Telecom Italia Spa sulle gigantesche attività di frode e riciclaggio o vi è stata una piena consapevolezza delle stesse", dice il magistrato. La società risponde dicendo di essere "parte lesa" nella vicenda.

Scaglia latitante. Il provvedimento restrittivo per Scaglia, però, non è stato ancora eseguito perché l'imprenditore non è stato rintracciato dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza. Scaglia, che in una nota inviata alle agenzie di stampa si dice estraneo a qualunque reato, ha dato mandato ai suoi difensori di concordare il suo interrogatorio nei tempi più brevi per chiarire tutti i profili della vicenda.

Telecom Italia Sparkle e Fastweb. Il filone principale dell'indagine riguarda alti funzionari ed amministratori delle società Telecom Italia Sparkle e Fastweb accusati, con riferimento a un arco temporale che va dal 2003 al 2006, di falsa fatturazione di servizi telefonici e telematici inesistenti, venduti nell'ambito di due successive operazioni commerciali dalle compagini italiane Cmc e Web Wizzard srl nonchè da I-Globe e Planetarium, che evadevano il pagamento dell'Iva per un ammontare complessivo di circa 400 milioni di euro, trasferendoli poi fraudolentemente all'estero, dove i soldi venivano reinvestiti in beni come appartamenti, gioielli e automobili.


Associazione per delinquere. Le accuse per tutti gli indagati sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di ingentissimi capitali illecitamente acquisiti attraverso un complesso sistema di frodi fiscali. In manette anche un ufficiale della guardia di Finanza, Luca Berriola, attualmente in servizio al comando di tutela finanza pubblica, che avrebbe incassato una cospicua tangente su una delle operazioni di riciclaggio.

Il senatore Di Girolamo. Richiesta d'arresto anche per il senatore Di Girolamo. L'esponente del Pdl sarebbe collegato con alcuni degli indagati, che avrebbero favorito la sua elezione in un collegio all'estero. In particolare gli inquirenti fanno riferimento a una riunione tenuta dallo stesso Di Girolamo da Gennaro Mokbel (uno dei 56 arrestati) e da esponenti della famiglia Arena, nel corso della quale si concordò di sostenere la sua elezione, facendo confluire su di lui i voti dei calabresi in Germania. La 'ndrangheta riuscì a venire in possesso di moltissime schede elettorali, che compilò direttamente con il nome di Di Girolamo (circostanza che era già emersa da una precedente inchiesta: l'arresto di Di Girolamo era già stato chiesto nel 2008 alla Giunta delle autorizzazioni a procedere). In base alle accuse l'elezione di Di Girolamo doveva servire all'organizzazione criminale per spostarsi, senza problemi nell'ambito delle attività transnazionali di riciclaggio.

Di Girolamo: "Roba da fantascienza". "Stanno cercando di mettermi sulla croce. E' roba da fantascienza. Mi sento paracadutato in territorio di guerra. Mi sento nel frullatore", ha commentato il senatore all'Ansa. Appena rientrato in Italia Di Girolamo ha potuto leggere le notizie: "Domattina terrò una conferenza, probabilmente in Senato. Sono trasecolato", ha detto.

Di Girolamo ha replicato anche alle accuse di contatti con la 'ndrangheta. "Sono stato in Calabria, durante la campagna elettorale, a Pasqua, una sola volta, invitato dall'avvocato Colosimo per un incontro elettorale - ha detto - Se si vanno a consultare gli elenchi dei voti da me raccolti stilati dal ministero dell'Interno ci si accorgerebbe che io a Stoccarda, ho preso gli stessi voti che sono stati da me raccolti in altre città europee. Mi accusano anche di contatti con una realtà che ignoro completamente come quella della telefonia. Io, sì e no, so accendere il cellulare. Nulla di più. Mi sembra una situazione assurda, incredibile, al limite della realtà. Domattina risponderò punto per punto".

Richiesta di commissariamento. Sono indagate anche le società coinvolte, e la procura di Roma ha fatto richiesta formale di commissariamento di Fastweb e Telecom Sparkle. La richiesta di commissariamento è motivata dalla "mancata vigilanza" ed è stata fatta sulla base della legge 231 del 2001 che prevede sanzioni per quelle società che non predispongono misure idonee ad evitare danni all'intero assetto societario.

"Sapevamo delle accuse". "Swisscom sapeva delle accuse di riciclaggio e frode fiscale contro Fastweb quando la comprò nel 2007 e sapeva dei rischi a cui andava incontro", ha detto il capo ufficio stampa Josef Huber, aggiungendo che le accuse contro la società italiana erano di "dominio pubblico".

La struttura. Alcuni indagati sono raggiunti da un provvedimento restrittivo in Usa, Gran Bretagna (Scaglia) e Lussemburgo. Per realizzare la colossale operazione di riciclaggio, il sodalizio si è avvalso di società di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese ed off-shore, controllate dall'organizzazione indagata.

Il danno per lo Stato. Stando ai carabinieri del Ros e alla polizia valutaria della Guardia di Finanza, lo Stato avrebbe subito un danno per oltre 365milioni di euro derivanti dal mancato versamento dell'Iva, attraverso l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per più di 1.800.000.000 euro da parte delle società di telecomunicazione, che hanno ottenuto fittizi crediti Iva, oltre che un utile pari a quasi 96milioni di euro.

I beni sequestrati. Tra i beni sequestrati 247 immobili per un valore dichiarato di 48 milioni di euro; 133 autovetture e 5 imbarcazioni per un valore complessivo di 3.700.000 euro; 743 rapporti finanziari; 58 quote societarie per un valore di 1.944.000 euro; crediti nei confronti di Fastweb e Telekom Italia Sparkle per complessivi 340 milioni di euro circa; due gioiellerie (il valore degli immobili è calcolato in base a quanto dichiarato negli atti di compravendita). Il valore dei beni localizzati all'estero e colpiti dallo stesso provvedimento, ammonta a circa 15 milioni di euro.

L'ordinanza del gip. Secondo il gip è "una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale". Nell'ordinanza il magistrato arriva a questa conclusione valutando "l'eccezionale entità del danno arrecato allo Stato, la sistematicità delle condotte la loro protrazione negli anni e la qualità di primari operatori di borsa e mercato di Fastweb (Fweb) e Telecom Italia Sparkle (Tis)". L'obiettivo principale era creare "ingenti poste passive di bilancio dovute alle apparenti uscite di centinaia di milioni di euro in favore delle società 'cartiere'. Le ingenti somme di denaro apparentemente spese per pagare l'Iva in favore delle 'cartiere' consentivano a Fweb e Tis di realizzare 'fondi neri' per enormi valori". In sostanza, le somme sembravano spese per attività commerciali legittime e venivano riportate nelle uscite registrate nei bilanci societari ma questo movimento "serviva solo ad utilizzare liberamente il denaro incassato attraverso il pagamento dell'Iva versata dai clienti di Fweb e Tis che non era mai stato versato all' erario".

Il ruolo di Di Girolamo. Il gip sottolinea che il gruppo ha "realizzato un salto di qualità" riuscendo a far eleggere il senatore Nicola Di Girolamo, il quale "oltre ad essere uno dei promotori dell'associazione per delinquere, diveniva così un suo diretto esponente all'interno del Parlamento".

"L'estrema pericolosità del sodalizio criminale - scrive il gip - risulta evidente se si considera che esso disponeva di associati che svolgevano funzioni pubbliche, sia all'interno dell'amministrazione civile dello Stato che della polizia giudiziaria, e che ha realizzato un salto di qualità giungendo perfino a determinare l'elezione in Parlamento di uno dei promotori dell'associazione". Il tutto con l'ausilio del clan Arena.

"Terzo livello di associati". L'adesione al sodalizio di esponenti delle forze di polizia costituiva "l'ulteriore passo verso un 'terzo livello' di associati, che fosse rivestito delle pubbliche funzioni indispensabili ad assicurare i profitti dell'associazione". Questo avveniva sia con "attività di intralcio alle indagini che con diretta attività di collaborazione in cambio di elevatissime somme di denaro che costituivano il prezzo della corruzione". L'organizzazione, anche per l'abituale collaborazione con appartenenti alla 'ndrangheta (cui venivano intestati beni di lusso e attività economiche degli associati come nel caso di Franco Pugliese) è giudicata dal gip, nell'ordinanza di custodia cautelare, "tra le più pericolose mai individuate".

Telecom Italia Spa. Le modalità operative di Telecom Italia Sparkle (Tis) "pongono con solare evidenza il problema delle responsabilità degli amministratori e dirigenti della società capogruppo alla quale appartiene Tis, ossia Telecom Italia Spa". Nell' ordinanza il gip spiega che dal momento che Tis era la proprietaria dell' intera dorsale della rete di cui si avvale Telecom Italia ed è sostanzialmene la 'cassa operativa' del gruppo "è evidente che o si è in presenza di una totale omissione di controlli all' interno del gruppo Telecom Italia Spa sulle gigantesche attività di frode e riciclaggio o vi è stata una piena consapevolezza delle stesse".

La Borsa. L'indagine della procura di Roma ha provocato pesanti strascichi in Borsa. Il titolo della società fondata da Scaglia ha ceduto il 7,55% a 15,05 euro dopo aver toccato un minimo infraday di 14,2 euro. Vorticosi i volumi con 1 mln di pezzi passati di mano (pari all'1,26% del capitale) rispetto ad una media mensile di 57 mila. Telecom Italia ha ceduto invece il 2,87% a 1,083 euro con volumi inferiori alla media mensile. Sono infatti stati scambiati 106,2 mln di pezzi rispetto ad una media di 131,8 mln.

(fonte repubblica.it)

martedì 23 febbraio 2010

Il Product Placement ora è digitale

Con MirriAd la pubblicità è integrata

Addio pubblicità occulta in TV! Con il recepimento della direttiva europea sui servizi media audiovisivi dello scorso 18 Dicembre, il Product Placement (PP) si appresta a divenire legale anche in Italia, cosi come è già nel resto del mondo dove ha raggiunto una quota superiore al 5% dell’intero mercato pubblicitario.

Ma non sarà l’ennesima riedizione di un prodotto vintage, nato negli anni ’60 con le soap-opera per sponsorizzare prodotti per la casa –dall’inglese soap = sapone-, o il tentativo di trasformare i nostri amati telefilm in lunghissime telepromozioni?

A tranquillizzare un po’ tutti ci pensa Marco Di Gioacchino, già Executive Director del Branded Entertainment Endemol International, lunghi trascorsi nel gruppo Mediaset, oggi Chief Revenues Officer di MirriAd, società leader nel Product Placement Digitale: “il PP ha imparato la lezione, è efficace quando integrato in maniera coerente, non forzata, lungo l’intero iter narrativo e i format TV grazie alla loro frequenza e durata consentono di contestualizzare al meglio gli inserimenti rendendoli assolutamente naturali”.

Il deciso mutamento degli scenari tecnologici ha fortemente incrementato il consumo non-lineare di contenuti video (che la società di consulenza Deloitte stima nel 2010 supererà il 10% del totale) rendendo così sempre più difficile la tradizionale pianificazione pubblicitaria in video basata su break e palinsesti orari.
“Oggi il PP, non è più semplice alternativa ma solida opportunità di comunicazione per le marche che possono cosi muoversi nello spazio e nel tempo attraverso i contenuti che li ospitano” -afferma Di Gioacchino- ma i broadcasters dovranno affrontare due grosse sfide: pianificazione e valutazione economica.

E qui entra in gioco il PP digitale di MirriAd che ha integrato in un unico sistema proprietario automatizzato -ZoneSense- la definizione del bacino pubblicitario, la costruzione del catalogo di vendita con le posizioni direttamente visionabili online, l’inserimento del prodotto e/o del logo all’interno del contenuto in grado di riprodurre fedelmente i vari fattori visivi quali luce, brillantezza, luminosità e prospettive di inquadratura.

I broadcaster sanno che la gestione del PP fisico è complessa e dispendiosa, si tratta spesso di progetti difficilmente standardizzabili, mentre tramite il PP digitale è possibile organizzare un’offerta più semplice basata sul prodotto TV già girato, raggiungendo risultati marginalmente più interessanti su tutte le piattaforme.

Recentemente Nielsen IAG –conclude Di Gioacchino- che misura da anni l’efficacia del product placement fisico combinato agli spot in TV con incrementi medi nel riconoscimento del prodotto di circa il 30-35%, chiamata da uno dei principali broadcaster in UK ad analizzare un nostro progetto è rimasta sbalordita da risultati di crescita a tre cifre e da quel 90% di audience che ha dichiarato assolutamente non invasiva la presenza dei prodotti inseriti in digitale.

(fonte tgcom.it)

venerdì 19 febbraio 2010

WASHINGTON, 19 FEB- Dai computer di due universita' d'elite cinesi sono partite decine di attacchi informatici contro Google e diverse grandi aziende Usa.Lo rende noto il 'New York Times'. L'attivita' puntava a rubare segreti commerciali, codici di computer e mail delle organizzazioni cinesi che si occupano di diritti umani. Gli istituti coinvolti sarebbero l'Universita' di Shanghai Jiaotong e la Lanxiang Vocational School: quest'ultima e' una scuola di specializzazione sorta per iniziativa dell'esercito.

(fonte ANSA)

giovedì 18 febbraio 2010

Giappone: boom energia solare

Capacita' raddoppiata nel 2009 grazie a incentivi e norme

TOKYO, 18 FEB - Il 2009 e' stato un anno all'insegna dell'energia solare in Giappone: la capacita' complessiva prodotta e' piu' che raddoppiata sul 2008. Nel 2009 e' stata di 483.960 kilowatt. Alla base del boom solare, il forte sostegno per lo sviluppo dell'energia pulita da Stato e amministrazioni locali, con sostanziosi incentivi per l'acquisto delle apparecchiature e varato innovativi sistemi tariffari. Le norme prevedono forti sconti ad aziende e privati per installare i pannelli fotovoltaici.

(fonte ANSA)

martedì 16 febbraio 2010

Microsoft lancia Phone 7 e nuova sfida

La casa di Redmond mostra la nuova piattaforma per smartphone

ROMA, 15 FEB - Microsoft approfitta del Mobile World Congress di Barcellona per svelare il Phone 7 e lanciare la sfida all'iPhone Apple e ai BlackBerry Rim. L'ad della casa di Redmond, Steve Ballmer, ha infatti mostrato Phone 7, la nuova piattaforma che portera' sugli smartphone i giochi di Xbox Live e i contenuti video e musicali di Zune. I primi cellulari con Phone 7 arriveranno il prossimo Natale. Avranno un tasto dedicato a Bing, il motore di ricerca di Microsoft, per fare ricerche in internet.

(fonte ANSA)

Tv: Antitrust, pesa telecomando digitale

Parere all'Agcom, ordinamento automatico incide su visibilita'

ROMA, 15 FEB - La posizione dei canali sul telecomando e' particolarmente importante dal punto di vista concorrenziale.

Lo rileva l'Antitrust. Nel parere reso all'Agcom, con riferimento all'istruttoria avviata proprio dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, afferma che 'l'ordinamento automatico incide sulla visibilita' degli operatori esistenti e sulle opportunita' di accesso al mercato da parte di nuove imprese'.

(fonte ANSA)

lunedì 15 febbraio 2010

Alleanza Nokia-Intel per sistema Meego

Cellulari e smartphone online, ma anche netbook, tablet e tv

ROMA, 15 FEB - Nokia e Intel si uniscono nei sistemi operativi mobili basati su Linux fondendo i rispettivi 'Maemo' e 'Moblin' per dare vita a 'MeeGo'. L'obiettivo sono cellulari e smartphone connessi in rete e una serie di dispositivi attuali e futuri che vanno dai netbook ai tablet, dalle tv online ai sistemi di infotainment integrati nelle autovetture. L'annuncio del produttore di telefonia mobile e dell'azienda di microprocessori per computer e' stato dato al Mobile World Congress di Barcellona.

(fonte ANSA)