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giovedì 10 febbraio 2011

Google e Facebook comprano Twitter

Vertici colossi internet trattano acquisto societa'

I vertici di Facebook e Google hanno avuto colloqui preliminari con Twitter negli ultimi mesi per studiare prospettive di acquisizione della societa'. Lo scrive il Wall Street Journal. 'I colloqui per il momento non sono approdati a nulla', scrive il quotidiano finanziario citando fonti vicine al dossier, secondo cui il confronto con i potenziali acquirenti avrebbe pero' portato a una 'valutazione della societa' stimata tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari'.

(fonte ansa.it)

giovedì 30 dicembre 2010

DAL 2011 CODICE FISCALE PER GLI ACQUISTI OLTRE I 3.000 €

Dal prossimo anno per fare acquisti oltre i 3mila euro bisognerà fornire anche il proprio codice fiscale. Si tratta di una norma contenuta nella manovra economica di luglio, nascosta tra le misure per combattere l'evasione, che renderà possibile rintracciare quei cittadini che spendono più del reddito dichiarato. Lo sottolinea il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, in un'intervista al Corriere della Sera, sottolineando che «chi non paga le tasse» dovrà fare «bene i conti», perchè «la vecchia logica, basata sulla stima dei rischi ridotti non vale più ». Quello del codice fiscale, spiega, «è un sacrificio che chiediamo a tutti i cittadini onesti, lo sappiamo, ma vorremmo fosse compreso» perchè «consentirà di colpire meglio gli evasori». Ci sono, aggiunge, «tutti gli strumenti per stanare chi non paga. Possiamo colpire in modo mirato. Nel 2010 abbiamo recuperato 10 miliardi agli evasori. Da gennaio per loro sarà ancora più dura». Befera ricorda che «presto» sarà disponibile anche il software per il redditometro fai da te, in modo che «ciascuno possa verificare la congruità del reddito dichiarato con le spese sostenute». Gli «accertamenti sintetici sul reddito - ricorda - scatteranno quando si spende il 20% in più del reddito dichiarato»- L'attività dell'agenzia nel 2011 sarà dedicata anche «alle verifiche sulle imprese costantemente in rosso» e a «controlli a tappeto sulle partite Iva esistenti».

(fonte leggo.it)

martedì 12 ottobre 2010

PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA A DUE AMERICANI E UN CIPRIOTA

l premio Nobel per l'economia 2010 è stato assegnato a Peter Diamond, Dale Mortensen e Christopher Pissarides. Il Nobel è stato assegnato ai tre economisti per il loro metodo di analisi dei mercati. Diamond e Mortensen sono studiosi statunitensi, mentre Pissarides è anglo-cipriota. Il Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel raggiunge quest'anno la sua 42ma edizione. Il premio viene infatti assegnato per la prima volta nel 1969, dopo l'istituzione da parte della Banca di Svezia - Sveriges Riksbank - di uno speciale fondo. Il premio per l'economia non era infatti previsto nel testamento di Alfred Nobel.

(fonte leggo.it)

giovedì 10 giugno 2010

EXPEDIA, E-DREAMS, OPODO: INDAGINE SU PREZZI OCCULTI

Le agenzie di viaggi online come Expedia Italy, e-Dreams e Opodo Italia, finiscono ora sotto la lente dell'Antitrust per verificare se i prezzi e le offerte pubblicizzati siano poco chiari, come lamentato da alcuni consumatori. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti aperto tre istruttorie verso le tre società per «pratiche commerciali scorrette» dopo che erano arrivate molte denunce anche attraverso il Contact Center dell'Autorità (800.166661). Rischiano, come da prassi, sanzioni fino a un massimo di 500 mila euro. La decisione arriva nel solco di quelle prese nel 2009 dall'Autorità nel comparto viaggi e turismo dove sono state inflitte sanzioni per oltre 2 milioni di euro. Anche in questo caso l'Antitrust aveva sanzionato la differenza fra quanto pubblicizzato e quanto poi effettivamente offerto.

Sarà compito dell'Antitrust, quindi, analizzare i modi con cui le tre aziende (Expedia, e-Dreams e Opodo) pubblicizzano su internet i servizi e riscuotono i pagamenti dei pacchetti vacanza, soggiorni e voli. In molte denunce si lamentava infatti la mancanza di trasparenza delle informazioni fornite. I consumatori chiedono in particolare di verificare le modalità di promozione delle offerte utilizzate dalle agenzie online sui rispettivi siti che, secondo loro, non consentono di conoscere, da subito, il reale livello dei prezzi dei servizi pubblicizzati e le altre condizioni di prenotazione. L'indagine dovrà anche accertare se i prezzi pubblicizzati vengano tempestivamente aggiornati e se corrispondano a offerte effettivamente acquistabili. Nel caso di Expedia e e-Dreams poi le istruttorie dovranno verificare le ragioni della prassi, lamentata da alcuni consumatori, in base alla quale le aziende trattengono somme per transazioni non effettuate anche per periodi di tempo significativi.

(fonte leggo.it)

mercoledì 12 maggio 2010

Walt Disney, utili a +55%

"Alice in Wonderland" traina i ricavi

Walt Disney chiude il secondo trimestre con ricavi in crescita a 8,58 miliardi di dollari contro gli 8,42 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, e un utile netto in progresso del 55% a 953 milioni di dollari, o 0,48 dollari per azione, al di sopra delle attese del mercato che scommetteva su 46 cent per azione.

''L'incredibile perfomance al botteghino di 'Alice Nel Paese Delle Meraviglie' e l'acquisizione di Marvel, con 'Iron Man 2' che ha incassato 334 milioni di dollari nelle prime due settimane, dimostra chiaramente i benefici di investire in contenuti di alta qualita''', commenta l'amministratore delegato di Disney Robert A.

Iger, mettendo in evidenza che ''con l'economia che mostra segni di miglioramento, abbiamo fiducia nel fatto che la nostra strategia sia quella giusta per fornire ai consumatori l'intrattenimento migliore e per creare valore per gli azionisti''.

(fonte tgcom.it)

martedì 20 aprile 2010

Bce: cresce numero banconote false

Tagli da 20 e 50 euro preferiti dai falsari

Nel 2009 in Eurolandia e' continuato a salire il numero di banconote contraffatte, i tagli da 20 e 50 euro sono i preferiti dai falsari.Lo scrive la Banca centrale europea nel suo rapporto annuale. I centri nazionali di analisi dei falsi hanno ricevuto circa 860.000 banconote false contro poco piu' di 650.000 l'anno prima. Dominano il taglio da 20 euro (48,3%) seguito da quello da 50 euro (36,1%). I test per verificare l'autenticita' degli euro sono disponibili sul sito web www.ecb.int.

(fonte ansa.it)

lunedì 19 aprile 2010

Falso sito della Banca d'Italia

La denuncia da Via Nazionale

Anche un sito falso della Banca d'Italia utilizzato per truffare su internet. La denuncia arriva direttamente da Palazzo Koch. "Tramite la rete internet sono stati diffusi messaggi di posta elettronica fraudolenti che, utilizzando il nome della Banca d'Italia, comunicano ai destinatari il diritto a ricevere rimborsi di imposta. A tale scopo, i destinatari sono invitati a collegarsi al sito web https://registration.bancaditalia.it/login/faces/public/login.jspx" e a compilare un modulo di rimborso che riporta il logo della Banca d'Italia e che richiede dati personali e informazioni relative a carte di credito", denuncia Via Nazionale. La Banca d'Italia avverte che i messaggi di posta elettronica e il sito "sono contraffatti e che essi non sono in alcun modo riferibili alla Banca d'Italia, ne' sono stati da essa autorizzati". Al fine di tutelare gli utenti, la Banca d'Italia ha provveduto a segnalare gli episodi alle competenti Autorita' di Polizia, riservandosi ogni altra iniziativa a tutela delle proprie ragioni e della propria immagine.

(fonte tgcom.it)

venerdì 9 aprile 2010

Stop nuove carte American Express

Decisione presa dalla Banca d'Italia

La Banca d'Italia ha vietato l'emissione di carte di credito da parte dell'American Express Service Europe in Italia. La decisione segue i controlli effettuati sulla società di carte di credito innestati dall'indagine aperta dalla Procura di Trani, per la quale l'Adusbef si è costituita parte civile. Bankitalia lamenta irregolarità e carenze rispetto alla normativa di contrasto al riciclaggio e alla normativa contro l'usura.

La società Usa conferma, in una nota, di avere ricevuto un rapporto al termine di un'ispezione da parte della Banca d'Italia. "American Express Italia ha già iniziato ad esaminare i contenuti del rapporto e sta cooperando pienamente con la Banca d'Italia con l'obiettivo di risolvere le questioni aperte". La sospensione scatterà dal 12 aprile ed è stata imposta da un provvedimento della vigilanza di Bankitalia che blocca l'espansione verso nuovi clienti ma non tocca l'operatività delle carte esistenti.

Si tratta, spiega la fonte, di "un atto dovuto" in quanto l'intermediario non si è dimostrato in grado "di rispettare norme imperative di legge in materia di usura, antiriciclaggio e trasparenza". La filiale italiana del colosso delle carte di credito Usa sta "realizzando un aggiornamento dei propri sistemi informativi e procedure per aderire ancora più strettamente alla normativa applicabile ai prestatori di servizi di pagamento e agli intermediari finanziari in Italia", si legge nella nota Amex. La società riprenderà a emettere le carte non appena tale aggiornamento sarà completato, come stabilito dalla Banca d'Italia, aggiunge.

La sospensione non riguarda gli attuali clienti di American Express Italia, che possono continuare ad utilizzare le loro carte regolarmente, spiega inoltre Amex Italia. A settembre il Comando provinciale di Bari della Guardia di Finanza aveva annunciato che erano indagati dalla Procura di Trani due rappresentanti legali della sede italiana di American Express con l'accusa di truffa e usura aggravata in relazione ai tassi di interesse applicati alle carte di credito del tipo Revolving "Gold Credit". In quella occasione la società aveva dichiarato di aver "sempre operato nel rispetto della legge e nella tutela degli interessi dei propri titolari in tutti i mercati in cui è presente".

Secondo le Fiamme Gialle, "i presunti abusi ai danni dei consumatori avvenivano con la pretesa di tassi di interesse degni di usurai. Le pretese delle somme, in alcuni casi accertati e tutti denunciati nelle province di Bari e della Bat (provincia di Barletta-Andria-Trani, ndr), erano pari al triplo, quadruplo e finanche quintuplo rispetto alle rate stesse". Le "revolving card" sono carte di credito che consentono di pagare gli acquisti a rate o a saldo e di rateizzare i pagamenti: i tassi sotto accusa venivano applicati sugli interessi di mora, quando il titolare della carta non pagava la rata nei tempi prestabiliti.

Draghi blocca anche le carte Diners
Nel settembre scorso, per ragioni parzialmente diverse, Banca d'Italia ha bloccato l'emissione anche di nuove carte Diners. Lo conferma la società ed emerge dalla pubblicazione del Bollettino di vigilanza di Bankitalia. "Il blocco all'emissione delle carte disposto da Banca d'Italia per Diners nello scorso settembre - afferma una nota di Diners Club Italia - è legato a una situazione che l'attuale proprietà (Findale Enterprise, che ha acquistato da Citibank nel 2008) ha ereditato al momento dell'acquisizione e che è stata posta prontamente tra le priorità del nuovo management".

Secondo Diners, "l'intervento della Banca d'Italia riguarda la richiesta di adeguamento di alcuni sistemi informativi e procedure aziendali per ottemperare alla normativa vigente in materia di antiriciclaggio. Tale normativa impone procedure e sistemi informativi adeguati per una corretta registrazione delle anagrafiche dei soci e di particolari transazioni compiute attraverso le carte stesse: si tratta di un fatto tecnico che è a oggi risolto attraverso una serie di interventi ormai positivamente conclusi, ai quali faranno seguito a breve gli opportuni passi verso Banca d'Italia al fine di poter dimostrare la completa adeguatezza dei nuovi sistemi e delle nuove procedure".

(fonte tgcom.it)

mercoledì 7 aprile 2010

Cancellate le tariffe postali agevolate protestano editoria e associazioni no profit

Entra in vigore il provvedimento interministeriale, i sindacati in allarme
"Gli effetti del decreto colpiranno la filiera della comunicazione già in grave crisi"

Il mondo dell'editoria e quello delle organizzazioni no profit contestano il decreto adottato dai ministeri dello Sviluppo economico e dell'Economia che abolisce le tariffe postali agevolate per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica. Il provvedimento interministeriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore sin dal primo aprile.

I primi a protestare sono stati i sindacati confederali del settore editoriale: "Il decreto - accusano Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil - scarica sugli editori l'onere della differenza tra la tariffa piena e quella agevolata finora a carico dello Stato. Le ricadute economiche del decreto andranno a colpire ulteriormente la filiera della comunicazione (carta, stampa editoria) già sconvolta da una fortissima crisi caratterizzata da un calo notevole di fatturati e volumi, all'interno di una trasformazione strutturale del modo di fruire dei vari mezzi e supporti di informazione la cui evoluzione - dicono i sindacati - non è ancora prevedibile. E' l'ennesima iniziativa che penalizza il settore dell'editoria in assenza di un confronto fra le parti interessate su un progetto di riforma sempre annunciato e mai realizzato".

Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil chiedono al governo e alle associazioni imprenditoriali di categoria l'apertura immediata di un confronto sul decreto "per l'adozione di soluzioni sostenibili per tutti i soggetti interessati e, contestualmente, la costituzione di un tavolo permanente che interessi tutta la filiera della comunicazione".

Duro anche il giudizio dell'Ai.Bi., associazione Amici dei bambini, che parla di "sgambetto del governo alle organizzazioni no profit": "Il provvedimento - si legge in una nota dell'associazione - colpisce le attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi delle organizzazioni no profit, causando un ingente aumento dei costi". "Se questo è il primo segnale delle riforme annunciate dal presidente Berlusconi - affema Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. - allora chiediamo che vengano immediatamente adottate delle misure per evitare un vertiginoso aumento nel budget delle spedizioni e la richiesta dell'immediato ripristino delle tariffe agevolate per il settore no profit".

(fonte repubblica.it)