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martedì 26 luglio 2011

MANOVRA, NUOVE ALIQUOTE. "STANGATA" SU PANE E CASA

Rischio stangata per l'acquisto di beni di prima necessità, quelli che godono dell'aliquota Iva ridotta, tra i quali anche la prima casa. Secondo i calcoli di Fiscoequo, un sito specializzato in tematiche fiscali, il taglio lineare delle agevolazioni fiscali del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014, previsto dalla manovra economica appena varata, produrrà infatti una stangata su tutti beni di prima necessità. L'aumento dell'Iva per pane, pasta, latte, zucchero sarà dell'80% nel 2014. L'imposta per l'acquisto della prima casa direttamente dal costruttore passerà dal 4% al 7,2%.

«La norma - si spiega in un approfondimento di Fiscoequo - funziona come clausola di salvaguardia, ma per ora c'è e se non sarà modificata produrrà effetti dal 2013. E che effetti. Più un bene gode di un regime di favore, più l'aumento dell'imposta sarà pesante. L'aliquota Iva è destinata a passare dal 4% al 7,2% per tutti beni di prima necessità e dal 10% al 12% per gli altri beni agevolati. Un bel risultato se si pensa che l'ipotesi di aumentare l'Iva di un punto prevista dal ddl delega del governo per finanziare la riforma dell'Irpef, è stata accompagnata con la clausola di verificarne gli effetti inflattivi.

La norma avrà ricadute pesanti anche sull'acquisto della prima casa direttamente dal costruttore e nel settore dell'editoria che attualmente godono dell'Iva al 4%. E gli effetti sull'Iva non sono le sole stravaganze prodotte dal taglio lineare. Basti ricordare la doppia imposizione sull'assegno di mantenimento e il ritorno dell'Irpef sulla prima casa» che Fiscoequo ha già denunciato in precedenza. La disposizione, «colpisce pesantemente i beni di prima necessità come pane, latte, frutta, ortaggi, olio, pelati, burro, formaggi, latticini. L'imposta passerà dal 4% al 4,8% nel 2013 e, in modo definitivo, al 7,2% dal 2014». E la misura «inciderà fortemente anche sull'acquisto della prima casa, se acquistata dal costruttore, oggi soggetta all'aliquota Iva del 4%. Ad esempio, per l'acquisto di una abitazione di 200.000 euro l'imposta passerà da ottomila euro a quattordicimilaquattrocento euro. Con un aggravio per il consumatore finale di circa seimilaquattrocento euro. Nella stessa misura saranno tassati anche giornali, libri e periodici (7,2%).

Di fatto si avrà , a regime, l'incremento dell'Iva su questi beni di circa l'80%. Carni e pesci freschi e congelati, prosciutto, salumi, yogurt, miele, cioccolato, acqua minerale, birra, energia elettrica per uso domestico, alberghi, motel, campeggi, somministrazioni di alimenti e bevande (bar e ristoranti) passeranno dall'Iva al 10%, rispettivamente al 10,5% nel 2013 e, a regime, dal 2014 all'aliquota del 12%». Questo, in estrema sintesi, «è lo scenario che si presente ai cittadini-consumatori italiani nei prossimi anni. Resta, infine - conclude Fiscoequo - la considerazione che non si hanno, invece più notizie dell' eventuale inasprimento della imposta sui beni di lusso come pellicce, gioielli, auto di lusso, imbarcazioni».

LE NUOVE ALIQUOTE Ecco, secondo i calcoli forniti da Fiscoequo, il sito specializzato in tematiche tributarie, come calcolare le nuove aliquote Iva che scatteranno con il taglio delle agevolazioni fiscali previsto dalla manovra, dal 2013:
Modalità di calcolo delle nuove aliquote :

1) - ALIQUOTA NORMALE 20%;
ALIQUOTA RIDOTTA 4%; agevolazione pari a 16% (20-4 =16);
- Riduzione agevolazione del 5% nel 2013 = 5% di 16% = 0,80%;
nuova aliquota 4,8% ( 4% +0.80%);
- Riduzione agevolazione del 20% dal 2014= 20% di 16% = 3,2%;
nuova aliquota 7,2% (4% + 3,2%). 2)

- ALIQUOTA NORMALE 20%;
ALIQUOTA RIDOTTA 10%;
agevolazione pari al 10% (20%-10%);
- Riduzione agevolazione del 5% nel 2013 = 5% di 10% = 0,50%;
nuova aliquota 10,5% ( 10% +0.50%);
- Riduzione agevolazione del 20% dal 2014= 20% di 10% = 2%;
nuova aliquota 12% (10% + 2%).

(fonte leggo.it)

giovedì 23 dicembre 2010

MILLEPROROGHE, BUFERA CINEMA. STRALCIATO IL PIANO PER POMPEI

Via libera a 400 milioni di euro per il 5 per mille: il consiglio dei ministri ha varato il decreto milleproroghe, il tradizionale provvedimento di fine anno che sposta alcune scadenze. Confermati per sei mesi gli incentivi per il settore cinematografico senza aumenti del biglietto. In una 'bozzà figurava invece la copertura del provvedimento proprio con il rincaro di 1 euro per entrare nelle sale. Non c'è invece il bonus fiscale per i gestori delle pompe di benzina i quali, in assenza di impegni del governo, hanno annunciato uno sciopero. Non figurerebbe neanche la proroga degli sfratti, per i versamenti fiscali dei terremotati dell'Aquila, mentre arriva un aiuto per gli alluvionati del Veneto. Ecco in sintesi le novità.

400 MLN PER 5 PER MILLE, TAGLI A EDITORIA. I fondi 2011 comprendono: 100 milioni già stanziati nella legge di stabilità e 100 già assegnati nella stessa Finanziaria per i malati di Sla che vengono convogliati nella voce 5 per mille ma restano a disposizione della questione sclerosi. Tagli per 50 milioni all'editoria, per 45 all'emittenza radio-tv, 50 mln da risorse nell'ambito del patto di stabilità e 55 da risorse non spese. «Il governo ha mantenuto gli impegni», sottolinea Maurizio Lupi del Pdl mentre Vincenzo Vita (Pd) commenta che i tagli all'editoria sono di «una gravità inaudita». «Resto attonito: un tale modo di procedere evidenzia l'arbitrarietà di scelte non coerenti e il totale disinteresse per chi amministra aziende in gravi situazioni finanziarie», dichiara il presidente Fieg Carlo Malinconico.

CINEMA: SÌ SGRAVI, NO CARO-BIGLIETTO. Il settore vedrà per sei mesi confermati gli aiuti (45 milioni di euro), mentre il testo entrato in Cdm vedeva una conferma per tutto il triennio 2011-2013 a fronte del rincaro dei biglietti di 1 euro. Aumento che viene escluso sia dal ministero dell'Economia che da quello per i Beni culturali.

CASE FANTASMA, DUE MESI DI PIÙ. L'emersione degli immobili sconosciuti al catasto sarà possibile fino al 28 febbraio 2011.

ALLUVIONATI VENETO. Il termine per il versamento delle tasse scadrà a 30 giugno 2011. «È il migliore augurio di Buon Natale per coloro che hanno subito danni a seguito delle recenti alluvioni», commenta il ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi spiega che «si tratta di un adempimento doveroso nella continua attenzione alle pesanti conseguenze dell'evento calamitoso». «Un risultato importante», dice il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

MANCA BONUS BENZINA. I gestori hanno minacciato lo sciopero.

NON C'È PROROGA SFRATTI. «Il Governo chiude gli occhi davanti al dramma degli sfratti», dicono Cgil e Sunia.

ALLARME DALL'AQUILA. Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente sottolinea che «nonostante le ripetute rassicurazioni e dichiarazioni del presidente Berlusconi, i residenti dei Comuni del cratere sismico non avranno la proroga nella restituzione delle tasse».

POMPEI. Stralciato il piano straordinario. - WI-FI. Inserita la liberalizzazione del Wi-Fi ma viene mantenuta la necessità di ottenere una licenza del questore per gli internet-point.

CARTA D'IDENTITÀ. Slitta al 2012 l'avvio della carta d'identità con fotografia e impronte digitali della persona.

FONDO UNICO SPETTACOLO. Niente reintegro dei fondi. «Si stringe la corda al collo della cultura italiana», dichiara il leader di Alleanza per l'Italia Francesco Rutelli.

ECOBONUS TRASPORTI. «Una decisione giusta che rispetta l'ambiente e risponde alle attese del mondo del trasporto», commenta il vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè.

INTRAMOENIA MEDICI. Ancora un anno per la libera professione intraospedaliera 'allargatà, cioè svolta in strutture alternative.

(fonte leggo.it)

giovedì 9 dicembre 2010

Crisi, "5% famiglie non paga mutuo"

Lo rivela uno studio di Bankitalia

Le famiglie italiane sono tradizionalmente "formiche" e spaventate dal debito, tuttavia quelle che decidono di fare un mutuo (il 13,1% sul totale) circa una volta su venti non lo rimborsano secondo la scadenza. E' quanto emerge da uno studio della Banca d'Italia. Quasi il 5% delle famiglie sottoscrittrici di un mutuo, secondo i dati raccolti da Silvia Magri e Raffaella Pico, si sono rilevate insolventi.

E' questo ''il valore più alto, insieme a quello della Spagna, tra i sette Paesi europei analizzati" (tra cui Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Olanda e Irlanda).

Lo studio su ''L'incremento dell'uso di politiche di prezzo basate sul rischio per i mutui in Italia'', ha utilizzato i dati dell'indagine Eu-Silc (Community Statistics on Income and Living Conditions) raccolti da Eurostat nel 2007, l'anno di avvio della crisi finanziaria che non è ancora terminata.

(fonte tgcom.it)

martedì 16 novembre 2010

BOLLETTE: ACQUA "D'ORO'" A MILANO, CAGLIARI BOOM RIFIUTI

Milano è tra le città più convenienti per il costo dell'acqua: una famiglia tipo di 3 persone spende annualmente nella città della Madonnina meno di un terzo di quanto paghi un analogo nucleo familiare a Firenze. Mentre per i rifiuti a Cagliari si spende 2,5 volte quanto si sborsa a Campobasso. Sono alcuni dei risultati che emergono dal monitoraggio ancora in corso sulle tariffe locali condotto dall'Osservatorio 'Prezzi e Mercatì di Indis, Istituto dell'Unioncamere specializzato nella distribuzione, che fornisce un'idea chiara dei differenziali di spesa e di andamento da un territorio all'altro. Il monitoraggio, che è ancora in corso, si concentra sugli anni 2008/2009 e riguarderà circa 50 capoluoghi di provincia, che rappresentano circa il 30% della popolazione complessiva. Fra i principali capoluoghi di regione ad oggi monitorati - spiega la nota - Cagliari, Milano e Palermo sono le città in cui le famiglie pagano le tasse per i rifiuti solidi urbani più elevate. Firenze, Genova e Bari quelli in cui l'acqua costa di più. I dati mostrano che, per quanto riguarda la tariffa dei rifiuti solidi urbani pagata dalle famiglie, la variazione del 4,6% rilevata dall'Istat nel 2009 sintetizza tassi di crescita delle diverse città compresi tra il -1% e il +57%. In termini di livelli, la spesa per una famiglia tipo composta da tre componenti varia sul territorio con un rapporto da 1 a 2,5, dal valore più basso, pari a 130 euro annui, di Campobasso fino al più alto, pari a 330 euro, di Cagliari. Anche sull'acqua potabile le differenziazioni territoriali sono ampie. La variazione del 5,9% rilevata dall'Istat nel 2009 sintetizza tassi di crescita compresi tra il -13% e il +33%. In termini di livelli, fra i capoluoghi di regione la spesa per una famiglia tipo composta da tre componenti varia sul territorio con un rapporto da 1 a 4, dal valore più basso, pari a 81 euro annui, di Milano fino al più alto, pari a 317 euro, di Firenze. Per quanto riguarda, infine, le tariffe pagate dalle utenze non domestiche (pmi) si riscontrano sul territorio differenze ancora più ampie. Su 96 capoluoghi di provincia, per un profilo tipo di un albergo, ad esempio, la tariffa dei rifiuti solidi può variare dai 1.000 euro l'anno fino a 16.000, con un rapporto di 1 a 15. Per la tariffa dell'acqua potabile la spesa oscilla dai 7.000 euro l'anno fino a 38.000, con un rapporto di 1 a 20. Ecco di seguito le due tabelle sulle tariffe dei rifiuti e dell'acqua potabile (spesa annua tutto compreso per famiglia di tre componenti nel 2009).

(fonte leggo.it)

sabato 6 marzo 2010

Casa, Bankitalia: il mercato risale

"Prezzi stabili e più compravendite"

Migliora il clima del mercato immobiliare: nel quarto trimestre del 2009 le agenzie hanno registrato compravendite in aumento, prezzi stabili e una riduzione del volume di incarichi a vendere rimasti inevasi. Lo rivela un sondaggio condotto dalla Banca d'Italia con Tecnoborsa. Per i prossimi mesi gli operatori sono ottimisti e stimano un ulteriore miglioramento nelle prospettive del mercato.

Dall'analisi è emerso che nel quarto trimestre del 2009 è proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, scesa al 45,4%, dal 61,4 rilevato all'inizio dell'anno. Nello stesso periodo si è ampliata la quota di coloro che ne riscontrano una stabilità, che per la seconda volta consecutiva si colloca sopra il 50% (rispetto a 37,1% registrato per il primo trimestre 2009).

Nel complesso, il saldo negativo tra le percentuali di risposte "in aumento" e "in diminuzione" si è ulteriormente ridotto (-43,2% contro -59,9% di inizio anno). Le opinioni al ribasso si confermano prevalenti nelle regioni del Sud e del Nord Est, mentre sono scese intorno al 40% in quelle del Nord Ovest e del Centro. La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile è salita intorno al 69%, il valore più alto dall'inizio delle rilevazioni nel dicembre 2008. Il numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione avrebbe segnato un recupero, soprattutto nelle aree urbane localizzate nel Nord Ovest e al Centro, dove più decisa è stata l'attenuazione delle tendenze al ribasso delle quotazioni.

Quanto alle prospettive del mercato nazionale, il saldo negativo tra le attese di miglioramento e di peggioramento a tre mesi si è ridimensionato a -8,9 punti percentuali (da -16,9 punti nel trimestre precedente). Il quadro di medio termine mostra un più deciso miglioramento: le prospettive per i prossimi due anni sono giudicate positive dal 66,1% delle agenzie (contro il 59,8% dell'inchiesta precedente) e in peggioramento dal 12,2% (contro il 16%).

(fonte tgcom.it)