venerdì 7 maggio 2010

Berlusconi contro agenzie di rating

"Ormai hanno perso credibilità"

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, giudica severamente le agenzie internazionali che giudicano la solidità dei sistemi economici degli Stati. "Le agenzie di rating ormai hanno perso credibilità: bisogna intervenire per regolare la loro attività" ha detto il premier ai suoi più stretti collaboratori. Il rigore dei conti resta la priorità per l'Italia, ha aggiunto. Moody's e Fitch hanno dato pareri opposti sulla solidità italiana.

Era giusto aiutare un Paese in difficoltà come la Grecia. Silvio Berlusconi fa il suo debutto come ministro dello Sviluppo economico ad interim. Il premier parla del caso Grecia e delle risorse assegnate ad Atene (5,5 mld di euro) per fronteggiare la crisi finanziaria. Il Cavaliere, riferiscono alcuni presenti al 'discorso di insediamento', si sarebbe soffermato anche sul ruolo delle agenzie internazionali di rating, alla luce delle polemiche suscitate dal giudizio negativo riservato all'Italia da Moody's. Le agenzie di rating ormai hanno perso credibilità, avrebbe detto il premier auspicando un intervento per regolare la loro attività.

Il Cavaliere avrebbe rassicurato i presenti, spiegando che grazia alla politica del rigore di Giulio Tremonti abbiamo i conti pubblici in ordine e, quindi, occorre continuare su questa strada.Ad ascoltare il presidente del Consiglio c'erano i viceministri delle Comunicazioni, Paolo Romani e del Commercio con l'estero, Adolfo Urso, e Stefano Saglia, sottosegretario alle Attività produttive.

Conti pubblici, rigore è priorità assoluta
Il rigore dei conti resta la priorità: lo ha ribadito il premier Silvio Berlusconi, parlando con alcuni dei suoi più stretti collaboratori e commentando lo stato dei conti pubblici in seguito all'aggiornamento della Ruef (relazione unificata sulle'economia e la finanza pubblica) reso noto dal ministero dell'Economia.

Premier: "Moody's sbaglia"
"Il nostro sistema bancario è solido, Moody's sbaglia". E' l'opinione ribadita più volte dal presidente del Consiglio, smentendo un rischio contagio della crisi greca per i sistemi bancari di diversi Paesi europei, fra i quali l'Italia.

Bankitalia: "Allarme ingiustificato"
"La ''reazione dei mercati è del tutto ingiustificata". E' quanto affermano fonti della Banca d'Italia secondo cui la tensione sui mercati odierna "si spiega con il clima di incertezza che precede il vertice" europeo dei Capi di Stato.

(fonte tgcom.it)

giovedì 6 maggio 2010

Effetto Grecia sui Btp italiani

Si allarga spread con titoli tedeschi

Arrivano anche sui titoli di Stato italiani gli effetti collaterali dei timori dei mercati di un allargamento del contagio della Grecia ad altri paesi europei. La pressione sull'Italia pero' e' definita da molti analisti e operatori un ''contagio solo psicologico'' non giustificato. Gli investitori si sono gettati sugli acquisti dei titoli di Stato tedeschi considerati come supremo bene rifugio nonostante i rendimenti ai minimi.

Il differenziale con i titoli di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda ma anche di Regno Unito e Italia si e' cosi' allargato di molto, in specie sulle emissioni a piu' breve termine considerate quelle piu' a rischio in caso di ristrutturazione e riscadenzamento del debito. Per l'Italia la giornata di tensione si e' tradotta cosi' in uno spread tornato ben sopra i 100 punti a quota 120 per il Btp decennale e a 121 per i 5 anni.

Un movimento ''violento, non confrontabile alla situazione dei giorni scorsi'' spiega Marco Palacino, direttore generale Italia di Mellon Global Investments secondo cui ''c'e' massima attenzione da parte degli investitori internazionali al rischio dei paesi periferici europei, gli investitori tendono ad acquistare soprattutto i titoli tedeschi e francesi''. Per le future emissioni del Tesoro, si ripete negli ambienti finanziari e le sale operative, non ci dovrebbero comunque essere problemi. Cosi' come l'asta di venerdi' scorso infatti ha mostrato una buona domanda superiore all'offerta, per le prossime emissioni non sono previste criticita'. ''Il sistema finanziario italiano - spiega un analista - e' in grado di assorbire le aste a differenza di Grecia e Portogallo e inoltre in giro c'e' tantissima liquidita'''.

''Che il contagio dalla Grecia si estenda all'Italia non e' lo scenario piu' plausibile'' spiega Gianluca Ferretti, responsabile investimenti obbligazionari di Anima Sgr mentre un altro analista definisce ''solo psicologico'' un contagio perche' il nostro paese ''negli ultimi 15-20 anni ha avuto una gestione del debito migliore di tanti altri e puo' vantare dei buoni fondamentali come il risparmio privato o la manifattura''.

Comprare titoli tedeschi decennali con rendimenti sotto il 2,9% - spiegano - e' dovuto solo all'irrazionalita'''.

(fonte tgcom.it)

Grecia,"a rischio banche europee"

Moody's: in Italia robuste, non immuni

La crisi finanziaria della Grecia mette a rischio contagio le banche di diversi Paesi europei, tra cui Portogallo, Spagna, Italia e Regno Unito. Lo afferma un report della società di rating Moody's. In pericolo dunque anche i nostri istituti di credito: Moody's spiega infatti che da una parte "l'Italia è uno dei Paesi dove il sistema bancario è stato relativamente robusto", ma il rischio c'è se "le pressioni dei mercati sui rating sovrani aumenteranno".
Grecia,"a rischio banche europee"

Nel rapporto si sottolinea che il sistema bancario italiano ha accusato meno di altri lo scoppio della "bolla immobiliare" e di quella dei derivati. "Ognuno dei sistemi bancari di questi Paesi deve affrontare sfide di diverso livello - si legge ancora nel testo -. Anche se il rischio di contagio potrebbe attenuare tali differenze ed esporle tutte a minacce reali e generalizzate".

Nel dettaglio, stando a Moody's, la nazione più a rischio è il Portogallo, in cui come in Grecia il sistema di trasmissione dei rischi a carico delle banche è prevalentemente legato al profilo di solvibilità dello Stato, mentre prima della crisi greca le banche erano esposte in misura minore alle bolle finanziarie e dei prodotti strutturati.

In "qualche misura", prosegue Moody's, questo riguarda anche le banche italiane. "L'Italia è un altro paese in cui finora il sistema bancario è stato relativamente robusto, ma dove rischi rilevanti sul sistema bancario potrebbero essere messi alla prova da rischi di contagio se dovessero aumentare le pressioni sul debito pubblico".

Negli altri tre paesi, invece, Spagna, Irlanda e in misura minora Gran Bretagna, i sistemi bancari hanno accusato essi stessi debolezze al loro interno. "Il contagio - afferma Moody's - potrebbe potenzialmente estendersi anche a questi sistemi bancari, dove la solvibilità dello Stato ha risentito degli sviluppi dei sistemi bancari".

"Dopo che negli ultimi due anni - aggiunge l'agenzia di rating - si è ridotta la forza finanziaria del sistema bancario irlandese, della Gran Bretagna e della Spagna, le azioni dei rispettivi governi hanno, in larga parte, mitigato le debolezze dei sistemi che sono venute alla luce".

Tremonti: "Italia vaccinata dal contagio"
"L'Italia è vaccinata dal potenziale rischio contagio che può produrre la crisi greca e ora non resta che proseguire sul cammino già tracciato". Così il ministro dell'Economia, Giulo Tremonti, ha commentato il rapporto di Moody's' sulle banche europee . Il ministro ha ribadito come, grazie ad alcune riforme messe già a punto, come quella sulla previdenza, e grazie alle misure sulla cassaintegrazione, il Paese sia dunque al sicuro. Così come, ha sottolineato, al sicuro sono anche i conti italiani.

Bankitalia: "Sistema italiano robusto"
"Il sistema bancario italiano è robusto, il deficit di parte corrente è basso, il risparmio è alto, il debito complessivo di famiglie, imprese e Stato è basso rispetto ad altri Paesi, il debito netto nei confronti dell'estero è basso. Tutto ciò rende il caso dell'Italia diverso da quello di altri Paesi". Così fonti della Banca d'Italia hanno commentato il rapporto di Moody's' sulle banche europee alla luce della crisi greca.

Tajani: "Italia non è a rischio"
Il commissario UE all'industria Antonio Tajani ritiene che l'Italia "non sia nella situazione che viene presentata da Moody's", che ha lanciato un allarme sul rischio contagio per le banche europee. "Bisogna essere seri e prudenti", ha ammonito il commissario.

(fonte tgcom.it)