venerdì 26 febbraio 2010

I conti correnti? Al supermarket

Più garanzie sulle carte di credito

I conti correnti? Dal primo marzo si potranno aprire anche al supermarket. Arrivano infatti pure in Italia le nuove regole per i servizi di pagamento volute dall'Ue e introdotte nel testo unico bancario dal decreto legislativo approvato a fine gennaio. Cadono così d'un colpo i monopoli di banche e poste. Nel mondo dei pagamenti entrano infatti nuovi soggetti, come i gruppi della grande distribuzione, quelli della telefonia mobile e di servizi. Porte aperte anche agli stranieri.

Nascono gli istituti di pagamento

La Banca d'Italia ha pubblicato la normativa di vigilanza relativa a questa nuova forma di intermediari che si chiamano "istituti di pagamento". Si tratta di un ibrido tra banca ed altro. In questi istituti, infatti, non si trattano titoli, né mutui. Ma si potranno accendere "conti di pagamento", strumenti diversi dai normali conti correnti, attraverso i quali sarà comunque possibile fare diverse operazioni. Quasi tutto: prelevare, versare, pagare bollette, mandare soldi all'estero, pagare con i telefonini e con il computer. Non sono previsti tassi di interesse a favore dei clienti, ma sconti e promozioni. I conti potranno essere alimentati da versamenti, stipendi, pensioni, etc.

Allo stesso tempo, gli istituti di pagamento potranno anche concedere prestiti, ma entro i limiti fissati da Bankitalia, per operazioni finalizzate agli acquisti e contenuti nei 12 mesi con la possibilità di andare oltre, se collegati a pagamenti con carte di credito.

Di operatori pronti a partire ce ne sono già, come Carrefour e la Coop. Dovranno essere iscritti a un apposito albo, separare queste attività dal proprio business caratteristico e saranno sottoposti alla Vigilanza di Bankitalia che potrà effettuare controlli, esaminare reclami e distribuire sanzioni.
Allo stesso tempo, i dirigenti di questi intermediari dovranno comunque rispettare requisiti di onorabilità e professionalità, sempre nell'ottica della tutela dei risparmiatori.

Banche, un solo giorno per i bonifici
La Banca d'Italia ha pubblicato anche un altro provvedimento con il quale vengono dettate le nuove disposizioni di vigilanza per le banche. Una prima importante novità riguarda i bonifici: la banca li dovrà eseguire in un solo giorno lavorativo se fatti per via telematica (fino al 2012, però potrà decidere di allargarsi fino a tre, previa comunicazione al cliente). Allo sportello ci vorrà un giorno in più.

Accredito di stipendi senza giorni di valuta
Il secondo cambiamento rilevante riguarda l'accredito di fondi, come per esempio lo stipendio. Il giorno dell'accredito dovrà coincidere con quello della disponibilità delle somme, senza forchette tra i giorni di valuta.

Maggiori tutele per le carte di credito
Le banche dovranno offrire a chi utilizza un conto Internet o una carta di credito o di debito maggiori tutele e garanzie . In particolare per quanto riguarda le carte in caso di perdita o di furto il massimo del danno che potrà essere addebitato al titolare sarà di 150 euro. Si parla ovviamente delle spese fatte da un eventuale ladro con la carta rubata o persa prima del blocco.

(fonte tgcom.it)

Fisco, nuovi blitz Fiamme Gialle

Nel mirino evasori per 2mld di euro

Non si ferma l'offensiva dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza per recuperare le grosse somme di denaro messe al riparo nei cosiddetti "paradisi fiscali". Questa volta nel mirino del Fisco sono finiti oltre 2mila contribuenti italiani che tra il 2007 e il 2008 hanno trasferito una cifra che supera i 2miliardi di euro.

"Le persone sotto inchiesta - spiega l'Agenzia – sono fortemente sospettate di aver evaso e trasferito ingenti somme all'estero. E per coloro che non saranno in grado di dimostrare la regolarità delle operazioni scoperte le conseguenze saranno davvero pesanti".

La maggior parte dei soggetti sottoposti ad accertamenti sono residenti in Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Unica Regione virtuosa, secondo quanto risulta dalle indagini in corso, è la Valle d'Aosta.

Le indagini per evasione fiscale internazionale, condotte congiuntamente dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza e dalla nuova Task Force dell'Agenzia delle Entrate, coinvolgono imprenditori, liberi professionisti e altri soggetti che nel 2007 e 2008 hanno portato capitali all'estero. "Si tratta di persone - spiega il comandante Stefano Screpanti, capo ufficio Tutela Entrate del Comando Generale della Guardia di Finanza - che hanno portato all'estero capitali superiori a 500mila euro ciascuno attraverso intermediati finanziari".

Tra i Paesi dove sono stati portati i soldi ci sono anche paradisi fiscali come Svizzera, Singapore e Panama.

In pratica gli intermediari finanziari hanno comunicato all'anagrafe tributaria gli spostamenti di capitali ma i circa duemila contribuenti italiani attualmente sotto indagine non hanno indicato questi capitali nel quadro Rw, riguardante appunto le attività detenute all'estero, della propria dichiarazione dei redditi.

I controlli in corso dovranno verificare se si tratta solo di un'omessa indicazione o se dietro c'è qualcosa di più consistente. E' da ricordare che con il decreto legge varato la scorsa estate spetta al contribuente che ha capitali in un paradiso fiscale provare che non sono frutto di evasione.

La Guardia di Finanza su una quota di questi contribuenti, un centinaio sui circa 2.000, estenderà gli accertamenti anche su profili diversi da quelli strettamente fiscali. Si tratta di contribuenti che hanno già precedenti per reati a sfondo patrimoniale o per legami alla criminalità.

(fonte tgcom.it)

"Nel 2010 timida ripresa in Italia"

Bruxelles: "Il Pil crescerà dello 0,7%"

La Commissione Ue ha confermato che l'economia dell'Italia nel 2010 salirà dello 0,7%, in media con la crescita della zona euro. L'ultima previsione del governo, contenuta nel programma di stabilità, invece, parlava di un +1%. Meglio di noi faranno Germania e Francia, entrambi a +1,2%, e Olanda (+0,9%). La Gran Bretagna con un +0,6% ci seguirà a ruota. Mentre per la Spagna si prospetta un altro anno in recessione (-0,6%).

Export e consumi sosterranno l'economia dell'Italia
Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo l'Ue, a trainare la "timida ripresa" saranno soprattutto le esportazioni e la ripresa dei consumi favorita dai risparmi delle famiglie. Rimarranno invece ancora modesti gli investimenti.

"L'Italia ha davanti a sé una crescita moderata, con un Pil in miglioramento dello 0,7% nel 2010, dopo il -4,7% del 2009", si legge nelle previsioni economiche intermedie dell'Ue. Stime che sono rimaste invariate rispetto a quelle pubblicate a novembre.

Per Bruxelles "un rischio al rialzo per lo scenario di crescita del Pil è dovuto alla possibilità di un miglioramento più rapido del commercio mondiale, che potrebbe accrescere ulteriormente le esportazioni e quindi gli investimenti. I rischi al ribasso, invece, sono dovuti agli effetti ritardati della crisi economica sull'occupazione, che potrebbe colpire negativamente i consumi".

Anche nell'Eurozona il Pil crescerà dello 0,7%
L'economia europea si sta gradualmente riprendendo, "ma continua a dover far fronte ad un vento contrario", scrive la Commissione europea che stima per il 2010 una crescita del Pil dello 0,7% sia per la zona euro che per i Ventisette, invariata rispetto alle previsioni di novembre. "Il Pil reale ha ricominciato a crescere, mettendo fine alla più lunga e profonda recessione della storia europea", si legge nel documento, che indica i dati su crescita e inflazione dei 7 principali Stati membri Ue, che rappresentano l'80% del Pil totale.

Nel 2009 il Pil di Eurolandia era diminuito del 4% e quello dell'Unione europea del 4,1%. La Germania nel 2010 crescerà dell'1,2%, dopo il -5% del 2009. La Spagna è l'unico tra i 7 paesi a continuare sulla via della recessione, con un -0,6%, dopo il -3,6% del 2009. La Francia segnerà un +1,2%, dopo il -2,2% del 2009 e l'Olanda dello 0,9% dopo un -4,5%. Pil in aumento del 2,6% per la Polonia, che già nel 2009 era riuscita a mantenere una crescita dell'1,2%. La Gran Bretagna, infine, segnerà un +0,6% (contro il +0,9% previsto a novembre) , dopo il -4,1% del 2009.

(fonte tgcom.it)