martedì 25 gennaio 2011

Fmi: Pil a +1% in Italia nel 2011

Nel 2012 crescita stimata 1,3%

Il Pil italiano crescerà nel 2011 dell'1% e nel 2012 dell'1,3%. E' la stima del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che lascia invariata rispetto a ottobre 2010 la previsione per il Pil italiano di quest'anno, ma lima al ribasso (-0,1%) quella del prossimo anno. Eurolandia crescerà quest'anno dell'1,5% (stima invariata) e nel 2012 dell'1,7% (-0,1%). Gli Stati Uniti cresceranno nel 2011 del 3,0% (+0,7%) e del 2,7% (-0,3%) il prossimo anno.

Per il Fondo Monetario Internazionale, la ripresa economica globale continua ma a due velocità, con le economie avanzate che procedono piu' lente di quelle emergenti, dove stanno ''emergendo pressioni inflazionistiche e ci sono segnali di surriscaldamento, dovuti ai flussi di capitale''. Si sottolinea anche che restano ''elevati rischi al ribasso'' sull'economia. Fra questi ''la possibilita' che le tensioni nei paesi periferici dell'area euro si amplino all'Europa, la mancanza di progressi nel formulare piani di risanamento di bilancio di medio termine, il protrarsi della debolezza del mercato immobiliare americano e lo scoppio di potenziali bolle nei mercati emergenti''.

(fonte tgcom.it)

giovedì 20 gennaio 2011

Benzina: rialzi, gasolio sfiora 1,4 euro

Q8 e Shell ritoccano listini carburante

Ancora aggiustamenti al rialzo per i carburanti con il gasolio ad un soffio da quota 1,4 euro al litro. Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, questa mattina a mettere mano ai listini sono Q8 e Shell: per la prima si registra un rialzo di 0,5 centesimi al litro sia sulla benzina (1,508 euro/litro) sia sul gasolio (1,389 euro/litro). Per Shell il ritocco e' solo sul gasolio: +0,5 centesimi che porta il prezzo a 1,395 euro/litro.

(fonte ansa.it)

Cina:supera Tokyo,seconda economia mondo

Pil Pechino a due cifre +10,3% nel 2010, inflazione +4,6%

Il Pil della Cina e' aumentato del 10,3% nel 2010, rendendo possibile il sorpasso sul Giappone quale seconda economia al mondo, alle spalle degli Usa. In dicembre il Pil ha segnato un +9,8, una crescita superiore a quella di novembre (+9,6), smentendo le aspettative di un rallentamento che si riteneva sarebbe stato indotto dalle misure restrittive varate dal governo. L'inflazione, che in novembre aveva toccato il picco del +5,1% ha rallentato leggermente, segnando in dicembre un +4,6%.

(fonte ansa.it)