martedì 16 novembre 2010

BOLLETTE: ACQUA "D'ORO'" A MILANO, CAGLIARI BOOM RIFIUTI

Milano è tra le città più convenienti per il costo dell'acqua: una famiglia tipo di 3 persone spende annualmente nella città della Madonnina meno di un terzo di quanto paghi un analogo nucleo familiare a Firenze. Mentre per i rifiuti a Cagliari si spende 2,5 volte quanto si sborsa a Campobasso. Sono alcuni dei risultati che emergono dal monitoraggio ancora in corso sulle tariffe locali condotto dall'Osservatorio 'Prezzi e Mercatì di Indis, Istituto dell'Unioncamere specializzato nella distribuzione, che fornisce un'idea chiara dei differenziali di spesa e di andamento da un territorio all'altro. Il monitoraggio, che è ancora in corso, si concentra sugli anni 2008/2009 e riguarderà circa 50 capoluoghi di provincia, che rappresentano circa il 30% della popolazione complessiva. Fra i principali capoluoghi di regione ad oggi monitorati - spiega la nota - Cagliari, Milano e Palermo sono le città in cui le famiglie pagano le tasse per i rifiuti solidi urbani più elevate. Firenze, Genova e Bari quelli in cui l'acqua costa di più. I dati mostrano che, per quanto riguarda la tariffa dei rifiuti solidi urbani pagata dalle famiglie, la variazione del 4,6% rilevata dall'Istat nel 2009 sintetizza tassi di crescita delle diverse città compresi tra il -1% e il +57%. In termini di livelli, la spesa per una famiglia tipo composta da tre componenti varia sul territorio con un rapporto da 1 a 2,5, dal valore più basso, pari a 130 euro annui, di Campobasso fino al più alto, pari a 330 euro, di Cagliari. Anche sull'acqua potabile le differenziazioni territoriali sono ampie. La variazione del 5,9% rilevata dall'Istat nel 2009 sintetizza tassi di crescita compresi tra il -13% e il +33%. In termini di livelli, fra i capoluoghi di regione la spesa per una famiglia tipo composta da tre componenti varia sul territorio con un rapporto da 1 a 4, dal valore più basso, pari a 81 euro annui, di Milano fino al più alto, pari a 317 euro, di Firenze. Per quanto riguarda, infine, le tariffe pagate dalle utenze non domestiche (pmi) si riscontrano sul territorio differenze ancora più ampie. Su 96 capoluoghi di provincia, per un profilo tipo di un albergo, ad esempio, la tariffa dei rifiuti solidi può variare dai 1.000 euro l'anno fino a 16.000, con un rapporto di 1 a 15. Per la tariffa dell'acqua potabile la spesa oscilla dai 7.000 euro l'anno fino a 38.000, con un rapporto di 1 a 20. Ecco di seguito le due tabelle sulle tariffe dei rifiuti e dell'acqua potabile (spesa annua tutto compreso per famiglia di tre componenti nel 2009).

(fonte leggo.it)

Crisi,Portogallo a rischio contagio

Ministro: potremmo dover chiedere aiuti

A causa del crescente pericolo di "contagio", il Portogallo corre il rischio di dover ricorrere all'assistenza finanziaria d'emergenza della comunità internazionale. A sostenerlo è il ministro delle Finanze portoghese, Fernando Teixeira Dos Santos, secondo il quale "il rischio è elevato perché non affrontiamo un problema solo nazionale. E' un problema della Grecia, del Portogallo e dell'Irlanda".

Insomma, il rischio del Portogallo è davvero elevato, e Lisbona appare ormai vicina a alla possibilità di dover ricorrere agli aiuti finanziari.

Nel frattempo, le autorità irlandesi hanno avviato "contatti internazionali" sulla situazione economica del loro Paese, ma non hanno fatto domande di aiuti finanziari, come ha detto il portavoce del ministero delle Finanze irlandese.

"I contatti sono proseguiti a livello ufficiale con i responsabili internazionali alla luce delle condizioni attuali di mercato", ha dichiarato un portavoce del ministero delle Finanze. Secondo la Bbc e molti giornali britannici, durante il fine settimana si sarebbero svolte delle "riunioni d'urgenza" a Bruxelles per esaminare le condizioni di un aiuto europeo all'Irlanda che potrebbe ammontare a 90 miliardi di euro.

I Paesi della zona euro hanno in particolare paura di un "contagio" della situazione irlandese in Spagna e Portogallo. I tassi irlandesi sui titoli di Stato si sono intanto stabilizzati in seguito alla dichiarazione dei cinque Paesi Ue a conclusione del G20 di Seul.

Il portavoce del ministero ha aggiunto che "l'Irlanda è totalmente finanziata" fino a metà del 2011 e non ha quindi bisogno di ritornare sul mercato per finanziare il proprio deficit".

(fonte tgcom.it)

lunedì 15 novembre 2010

Irlanda: fondi Ue per salvare le banche

Il ministro delle Finanze Brian Lenihan domani a Bruxelles

Dublino potrebbe rivolgersi all'Unione europea per ottenere risorse dal fondo di emergenza per sostenere le proprie banche. Secondo un quotidiano irlandese, l'Irish Independent, il ministro delle Finanze Brian Lenihan domani a Bruxelles chiedera' ai colleghi europei di poter accedere ai fondi europei proprio per salvare gli istituti di credito. Per i timori relativi al debito irlandese indici in calo sulle principali piazze europee.

(fonte ansa.it)