martedì 20 aprile 2010

Vulcano, danni per 2 mld di dollari

Ue: aiuti eccezionali a compagnie aeree

Un impatto da due miliardi di dollari: sono questi i danni che, secondo le prime stime, penalizzeranno il settore aereo in seguito all'eruzione del vulcano islandese. Un fenomeno senza precedenti, che ha già spinto la Commissione europea a mettere in programma aiuti eccezionali per le compagnie aeree così pesantemente colpite dall'evento.

Considerando il breve lasso di tempo dell'eruzione, l'impatto risulta di una profondità senza precedenti. Sono stati pesantemente penalizzati 8 milioni di passeggeri in Europa e nel mondo e il Centre for Asia Pacific Aviation (Capa) di Sydney, società di consulenza e ricerche specializzata nell'aviazione, stima che almeno un miliardo di dollari sono le risorse, in termini di ricavi, irrimediabilmente perse. Ma si potrebbero anche superare i 2 miliardi di danni.

C'è poi da sommare, si legge in una nota, il calo delle entrate accessorie, oltre agli oneri sul blocco degli aerei e alla spese per i passeggeri lasciati a terra. Il costo totale per l'industria del trasporto aereo (compagnie, aeroporti, fornitori, operatori cargo e gestori) potrebbe dunque "essere ben oltre i 2 miliardi di dollari", ovviamente in aumento con ogni giorno di interruzione.

Il servizio cargo, poi, in gran parte di beni deperibile (alimentari o prodotti di alto valore), genera circa il 10-20% dei ricavi complessivi delle compagnie aeree.

Meno drammatico l'impatto sul commercio in Italia
Le conseguenze economiche dell'eruzione vulcanica in Islanda sull'interscambio commerciale dell'Italia con l'Europa sono, "al momento, limitate", come ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, durante una conferenza stampa seguita alla sua visita della Fiera di Hannover fatta insieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel.

"Noi abbiamo l'handicap di essere un Paese che sposta le proprie merci su gomma e questo incide anche sui costi, ma nel caso specifico è stato un elemento fortunoso perché nell'interscambio delle merci in Europa l'Italia occupa solo il 6% col trasporto aereo per le merci", ha detto il ministro.

"Quindi, questo 6% di trasporto aereo significa un danno al momento limitato - ha proseguito -. E' sicuramente un danno che incide soprattutto sulle merci deperibili: le mozzarelle, la frutta ed i fiori".

Si tratta inoltre di "un danno minore rispetto a quelli subiti dagli altri Paesi europei", ha sottolineato Scajola: "Ci auguriamo che sia limitatissimo nel tempo e che già dai prossimi giorni possa riprendere il trasporto aereo"', ha aggiunto.

Europa, danni per 375 milioni in tre giorni
Lo stop ai voli e la paralisi degli aeroporti del Nord Europa è già costata all'Europa più di 375 milioni di euro in tre giorni. In particolare, il mancato arrivo di turisti e uomini d'affari ha una ricaduta con una perdita di indotto turistico relativo all'accoglienza, allo shopping, agli spostamenti, alla cultura. Le stime sono dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza secondo il quale, per il sistema economico delle grandi aree metropolitane, la perdita ammonta a più di 140 milioni di euro, distribuiti tra quella di Londra (57 milioni), Parigi (37 milioni), Francoforte (25 milioni), Amsterdam (20 milioni) e 15 milioni per l'area di Milano e della Lombardia.

Assaeroporti cerca soluzioni
Intanto Assaeroporti, l'associazione confindustriale che rappresenta 36 società di gestione per 42 aeroporti, esprime "forte preoccupazione per il perdurare della chiusura dello spazio aereo italiano e internazionale che sta creando ingenti danni all'intero sistema aeroportuale e soprattutto forti disagi a migliaia di passeggeri bloccati nelle aerostazioni che da giorni sono costantemente informati e assistiti dalle società aeroportuali". La gravità delle circostanze, si legge in una nota, renderà necessario mettere in atto tutte le misure che la normativa corrente prevede in situazioni di calamità naturale come quella che si sta verificando. Si stanno, inoltre, valutando gli ingenti danni economici che la paralisi dei voli ha provocato e continua a provocare alle società di gestione.

(fonte tgcom.it)

lunedì 19 aprile 2010

USA, MAXI MULTA ALLA TOYOTA CHIESTI 16,4 MLN DI DOLLARI "NASCOSE GUASTI DELLE AUTO"

La giapponese Toyota avrebbe concordato con le autorità americane il pagamento di una multa record, pari a 16,4 milioni di dollari, per aver nascosto per parecchi mesi i problemi al pedale dell'acceleratore che l'hanno costretta a richiamare milioni dei suoi modelli. Così un responsabile del ministero Usa dei Trasporti, secondo il quale «pagando la multa, Toyota accetta di essere responsabile per aver celato questo difetto violando così la legge». L'intesa dovrebbe essere finalizzata entro oggi. Si tratta della cifra più alta mai richiesta a un costruttore di auto che ha violato le norme sulla sicurezza. Un portavoce di Toyota non ha per ora voluto confermare la notizia.

(fonte leggo.it)

Borse, avvio di settimana difficile

Pesa l'effetto Goldman Sachs

Avvio ancora in calo per le Borse europee. A Milano il Ftse Mib cede l'1,12% a 22.750 punti ed il Ftse All Share l'1,05% a 23.303 punti. Sugli indici pesa l'effetto Goldman Sachs, la banca d'affari Usa sotto il mirino della Fed per frode. Borsa in forte calo anche a Shanghai dopo la stretta decisa dal governo di Pechino sulla proprietà immobiliare. Il listino di Singapore ha chiuso a -4%.

La situazione a Piazza Affari
Milano accusa la performance peggiore del Vecchio Continente a causa dell'effetto stacco cedole di alcune azioni, come Prysmian (-0,14%) e Parmalat (-1,9%). Balzano sugli scudi Mps (+2,93%), favorita dalla raccomandazione di acquisto di Deutsche Bank, e Fiat (+1,03%), dopo le anticipazioni del piano industriale secondo il quale nel 2015 il gruppo torinese arriverà a quota 2,7 milioni di auto prodotte tra Italia, Polonia, Serbia e Usa. Segno meno per Generali (-0,64%) ed Eni (-0,57% euro). Cauta Intesa Sanpaolo (-0,27%), invariata Unicredit.

Segno meno anche in Europa
Nelle altre Borse europee la situazione non è migliore. All'avvio delle contrattazioni Parigi cede lo 0,72% e Londra perde lo 0,45%. La settimana si annuncia molto difficile, soprattutto per i titoli delle compagnie aeree, fortemente in ribasso a causa dei blocchi imposti agli spazi aerei europei. A Tokyo All Nippon Airways perde il -2,41%, a Shanghai scivolone di Air China (-7,86%). Più cauta Cathay Pacific (-0,88%) a Hong Kong. In Europa cedono Ryanair (-4,88%), British Airways (-4,21%), Lufthansa (-4,55%), Iberia (-4,05%) e Air France (-4,99%).

L'Asia teme la bolla immobiliare
Avvio di settimana difficile anche per le principali borse di Asia e Pacifico che, per questioni di fuso orario, hanno scontato oggi il ribasso di venerdì scorso innescato dalla notizia che la Sec ha accusato Goldman Sachs di frode. Sugli indici di Shanghai pesa anche la decisione del Consiglio di Stato cinese che ha ordinato alle banche di non erogare più prestiti per gli acquisti della terza casa nelle città con rialzi eccessivi dei prezzi immobiliari. Una misura studiata dal governo per fermare il formarsi di una bolla immobiliare, ma che alcuni esperti temono possa far aumentare i prestiti e danneggiare i consumi.

(fonte tgcom.it)