lunedì 8 marzo 2010

Un fondo monetario europeo per fronteggiare le crisi

La Commissione Ue potrebbe discuterne già domani. Parteciperebbero tutti gli Stati membri, gli aiuti erogati con "condizioni forti". Si parlerà anche di un maggior coordinamento delle politiche economiche

La Commissione Ue si accinge a proporre la creazione di un nuovo fondo di salvataggio per i paesi membri della zona euro e la questione, secondo il Commissario europeo all'Industria, Antonio Tajani, protrebbe essere discussa già domani.

"Il tema è all'ordine del giorno, è possibile che se ne discuta anche domani durante la riunione della Commissione", ha detto Tajani a margine di un convegno a Milano. "E' un'ipotesi illustrata dal commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn".

In un'intervista pubblicata oggi dal Financial Times Deutschland, Rehn ha spiegato che l'esecutivo europeo sta lavorando a un piano per un fondo di salvataggio comunitario con Germania, Francia e altri paesi europei.

Da Bruxelles questa mattina il portavoce della Commissione, Amadeu Altafaj Tardi, ha confermato che si proporrà "uno strumento di assistenza che richiederà il sostegno di tutti gli Stati membri dell'area euro".

Secondo il commissario Rehn questo strumento avrebbe l'appoggio degli altri paesi membri della zona euro. L'aiuto erogato dal fondo, ha sottolineato Rehn nell'intervista al quotidiano tedesco, verrebbe accompagnato da "condizioni forti". Da parte sua, Tajani ha affernato che la Commissione prepara anche "una comunicazione per un maggior coordinamento e sorveglianza delle politiche economiche nazionali".

In parallelo, Germania Francia ed Eurogruppo stanno lavorando anche proposte per contrastare la speculazione, ha fatto sapere un portavoce del governo tedesco. L'argomento verrà affrontato già domani quando la cancelliera tedesca Angela Merkel incontrerà il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, a Lussemburgo.

(fonte repubblica.it)

Posta prioritaria Italia tra i più cari

La classifica è stilata ogni anno dall'Authority portoghese. Nel nostro paese dodici centesimi in più rispetto alla media europea. Più costosi tra i 27 solo Finlandia e Danimarca

Spedire una lettera in posta prioritaria in Italia costa 60 centesimi, 12 in più rispetto alla media europea. Paesi più cari del nostro in Europa, da questo punto di vista, sono solo Finlandia e Danimarca. A stilare la classifica è l'Anacom, l'Autorità di regolazione portoghese, che come ogni anno mette sotto la lente i costi del servizio postale nei 27 Paesi dell'Unione europea.

Dallo studio, dal titolo "Comparazione dei prezzi degli operatori del servizio universale postale nell'Unione europea nel 2009", emerge che l'invio di una lettera in posta prioritaria del peso di massimo 20 grammi costa 80 centesimi in Finlandia, 74 in Danimarca e 60 in Italia e in Slovacchia. La media europea è di 48 centesimi, mentre a spendere di meno sono i maltesi, con appena 19 centesimi.

(fonte repubblica.it)

Fiat: "Sullo spin off dell'auto congetture nate fuori dal Gruppo"

Una nota del Lingotto dopo la richiesta di chiarimenti avanzata da Consob "Nessun cda straordinario e nessuna decisione prima del 21 aprile"

La Fiat è attualmente impegnata nella preparazione del Piano Strategico 2010-2014, che come annunciato da tempo verrà reso noto il 21 aprile, e "ogni notizia circa ipotizzate operazioni straordinarie e relativi modalità, tempi, perimetro e valori è frutto di congetture, nate al di fuori del Gruppo". Lo si legge in una nota diffusa dal Lingotto "su richiesta di Consob, in relazione alle notizie pubblicate sulla stampa di questi ultimi giorni sulle ipotesi di spin off del settore auto".

Il 21 aprile, il Gruppo "oltre a fornire al mercato i target economico-finanziari di ciascun settore, renderà pubbliche le direttrici lungo le quali si muoverà lo sviluppo strategico e il posizionamento di ciascuno dei suoi business e del Gruppo. Le eventuali decisioni che dovessero essere conseguenti alla realizzazione del Piano strategico saranno adottate dagli organi sociali e comunicate al mercato secondo quanto previsto dalla normativa", prosegue la nota.

"Si fa infine presente che la società - conclude Fiat - non ha al momento in programma alcun consiglio di amministrazione al di fuori di quelli già annunciati".

La Consob aveva chiesto chiarimenti in merito alle notizie pubblicate oggi dal Corriere della sera e da Milano Finanza, secondo cui il progetto di spinn off sarebbe stato iscritto tra i punti all'odg della riunione del consiglio di amministrazione di Fiat il 21 aprile prossimo. La commissione di controllo sulle attività di Borsa avrebbe anche chiesto delucidazioni su ulteriori dettagli, come le ipotesi di una successiva quotazione di Fiat Auto. "Il commento di Fiat dovrebbe uscire senza indugio - ha sollecitato la Consob - e comunque prima della riapertura dei mercati, lunedì mattina"

Nei giorni scorsi, l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, a proposito del progetto di spin off dell'auto aveva risposto: "Lo spin off? E' un tormentone, ne parleremo il 21 aprile quando presenteremo il piano di sviluppo del gruppo".

(fonte repubblica.it)